“Sono convinto che nel mese di febbraio avremo da Anas il cronoprogramma aggiornato sul cantiere della Variante della Tremezzina”: a dirlo è il prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, che a margine della cerimonia per il Giorno della memoria al Teatro Sociale di Como ha spiegato quali saranno i prossimi passi che porteranno a conoscere il futuro dei lavori. Soltanto la scorsa settimana si è svolta in Prefettura una riunione tecnica per la valutazione del piano del traffico di Anas, che analizza quale sarebbe l’impatto del passaggio dei mezzi sulla Statale Regina con l’accelerazione del cantiere. “Vogliamo portarci avanti e arrivare al tavolo istituzionale con delle proposte per non farci trovare impreparati quando, come tutti auspichiamo, le attività riprenderanno a pieno regime – ha detto il prefetto – In questo modo potremo prendere una decisione condivisa con tutti i soggetti del territorio, sulla base di uno studio tecnico che possa darci anche nuove opportunità”.
Sul tavolo, come spiegato dal prefetto, ci sarebbero tre soluzioni “che si possono modulare”. “Dopo il vaglio da parte della stradale e delle polizie locali interessate – ha proseguito Conforto Galli – tireremo le somme e inevitabilmente il territorio dovrà fare dei sacrifici”.
Il prefetto ha infine annunciato che a breve convocherà un tavolo proprio per fare il punto sullo studio, al quale seguirà – secondo quanto annunciato – nei primi giorni di febbraio, una nuova riunione del tavolo regia di cantiere. “In quella sede conto di avere gli aggiornamenti da Anas sul cronoprogramma della ripresa dei lavori. So che la perizia di variante è stata ormai concordata tra Anas e l’impresa, è al vaglio del collegio consultivo tecnico”. I tempi dovrebbero essere stretti. “Si conta – così ci è stato riferito – ha detto il prefetto – che per la fine di gennaio o per i primi giorni di febbraio, si possa avere un’idea del cronoprogramma, non appena si esprimerà il collegio”.
“Allo stesso tempo – ha continuato Conforto Galli – ci stiamo anche adoperando per definire l’istituzione del distaccamento permanente della polizia stradale di Sala Comacina. È stato firmato il decreto dal capo della polizia, è in attesa di registrazione alla Corte dei Conti, ma ormai siamo alla fase finale. Questo – ha concluso il prefetto – è un ulteriore segno dell’impegno dello Stato ad offrire un presidio permanente al territorio, prevedendo anche un incremento di organico”.





