Si torna a parlare di tecnologie quantistiche a Como. Il sottosegretario di stato Alessio Butti, comasco e titolare della delega all’Innovazione tecnologica presso la presidenza del Consiglio, è intervenuto lunedì 27 gennaio in Florida a una delle principali conferenze mondiali del settore, dove si riuniscono ogni anno i leader delle aziende che producono computer quantistici. ovvero quelle macchine in grado di risolvere in pochi minuti calcoli che ai computer tradizionali richiederebbero addirittura migliaia di anni.
Il tema centrale del discorso è stato proprio il centro di ricerca che sorgerà nell’area comasca, annunciato lo scorso ottobre a Cernobbio durante il forum ComoLake. Il progetto nasce da un’alleanza tra D-Wave e IonQ, due colossi statunitensi del settore, che hanno scelto proprio la Lombardia per creare quello che i fondatori definiscono “il più potente hub quantistico al mondo”.
Il polo lariano, ha spiegato il sottosegretario, rientra nella strategia nazionale sulle tecnologie quantistiche. L’Italia è tra i primi paesi europei ad averne approvata una, e i settori che potranno beneficiarne spaziano dalla finanza alla sanità, dalla logistica alla manifattura. Per cogliere queste opportunità, però, servirà investire sulla formazione dei giovani ricercatori. Butti ha chiuso il suo intervento definendo il quantum non solo una sfida tecnologica, ma un percorso politico e strategico in cui l’Italia vuole essere protagonista.






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