Il mese di febbraio e una nuova settimana si aprono con una intera giornata a rischio disagi per chi si muove in treno. Lunedì il personale di Trenord incrocerà le braccia per la terza volta dall’inizio del 2026. L’agitazione è stata proclamata dal sindacato Orsa, potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia e durerà 23 ore: dalle tre di notte del 2 febbraio fino alle 2 di martedì 3 febbraio.
Lo stop coinvolgerà tutti i servizi regionali, suburbani e aeroportuali, e interesserà quindi anche le linee comasche e i collegamenti con la Svizzera. Saranno in vigore, come di consueto, le fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.
Per chi deve raggiungere Malpensa, in caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto. Gli utenti potranno avere aggiornamenti in tempo reale sullo sciopero attraverso il sito e la App di Trenord, oltre che prestando attenzione agli annunci sonori nelle stazioni e alle informazioni in scorrimento sui monitor.
Questo è soltanto il primo degli scioperi che potrebbero creare disagi nel mese di febbraio. Venerdì 6 è prevista un’agitazione di otto ore del personale di Autostrade per l’Italia che potrebbe coinvolgere anche la A9 Lainate-Como-Chiasso. Lunedì 16 febbraio sarà poi la volta del settore aereo, con uno sciopero di ventiquattro ore che coinvolgerà anche gli addetti ai servizi di terra a Linate e Malpensa. Tra venerdì 27 e sabato 28 febbraio, infine, il trasporto ferroviario nazionale sarà a rischio per uno sciopero di 24 ore che coinvolgerà il personale di macchina e di bordo del gruppo Ferrovie dello Stato.





