È una docente dell’Università degli Studi dell’Insubria, Gilda Ripamonti, comasca, classe 1967, la nuova Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Como. La nomina da parte di Palazzo Cernezzi circoscrive l’ambito di intervento alle persone detenute o comunque private della libertà personale residenti a como, in particolare nella Casa circondariale del Bassone. L’incarico, a titolo gratuito, ha durata triennale ed è rinnovabile una sola volta.
“La nomina della professoressa Gilda Ripamonti rappresenta per il Comune un passaggio di grande valore istituzionale e civile – dichiara il sindaco di Como, Alessandro Rapinese -. La sua comprovata competenza scientifica e professionale in ambito penalistico, unita a un profilo umano improntato a indipendenza, rigore e sensibilità verso i diritti fondamentali, costituisce una garanzia per l’esercizio di un ruolo tanto delicato quanto essenziale. Il Comune di Como mantiene da tempo una collaborazione costante con la Casa circondariale del Bassone, nella convinzione che il dialogo tra istituzioni sia fondamentale per migliorare le condizioni di vita delle persone detenute e favorirne i percorsi di reinserimento sociale”.
«In una realtà detentiva densa di problematicità – dichiara Gilda Ripamonti –, e in presenza di un quadro di scelte legislative tendenti all’inasprimento sanzionatorio, operare come garante dei diritti delle persone private della libertà penso significhi non solo salvaguardare il senso del carcere inteso come extrema ratio attraverso l’articolazione razionale di una esecuzione trattamentale progressiva e la personalizzazione della pena, ma anche promuoverne concretamente l’umanizzazione».






