Mentre nell’area dell’ex piazza D’Armi nel quartiere di Muggiò a Como ormai da mesi è presente una montagna di detriti, accumulata dopo la devastante alluvione del settembre scorso sul Lario, i residenti della zona si mobilitano e organizzano una petizione online su Change.org per chiedere all’amministrazione comunale una valutazione del rischio ambientale e la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti, che come annunciato nei mesi scorsi dal sindaco Alessandro Rapinese, costerà almeno mezzo milione di euro.
“La protesta e questa raccolta firme nascono dalla necessità di porre fine allo scempio territoriale e ambientale iniziato dopo la fase di maltempo di fine settembre 2025 e tuttora in atto sull’area, già disastrata dall’abbandono del cadente palasport e della piscina olimpionica, in vista di un villaggio sportivo che esiste soltanto nel vaniloquio di un’amministrazione comunale che ci ha dimenticato”, si legge nel testo della petizione.
“Ciò che preme segnalare – continuano i promotori della raccolta firme – è la totale incuria rispetto a una valutazione dell’impatto ambientale dei detriti e del rischio che gli stessi possono rappresentare per la salute dei cittadini residenti. Da settembre a oggi, altri materiali di varia natura sono stati depositati abusivamente accanto a quelli già presenti da automezzi di incerta provenienza, potenzialmente amplificando i rischi, senza nessun controllo e nessuna misura di prevenzione”.
I cittadini chiedono dunque di “procedere all’attivazione della perizia geologica deliberata nello scorso dicembre, procedere alla valutazione dell’effettivo rischio ambientale e del possibile impatto dei materiali sulla salute dei residenti, provvedere alla rimozione e allo smaltimento dei detriti in tempi rapidi, informare i residenti del quartiere di Muggiò riguardo alle prospettive dell’area ex- piazza d’Armi”.
I residenti della zona da tempo chiedono una soluzione a quella che è stata definita ormai una discarica a cielo aperto. “Abbiamo avviato l’iter di smaltimento. – ha comunicato Rapinese venerdì scorso a Etg+Sindaco – Abbiamo stanziati i soldi”. E alla domanda se il Luna Park, in programma tra circa due mesi su quell’area, si farà, ha risposto: “Penso e spero proprio di sì”.






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