Ilaria Salis arriva a Como chiamata da don Giusto e scoppia la polemica. Dal carcere in Ungheria alla vittoria alle Europee e ora anche nel capoluogo lariano per parlare di carceri, territorio e accoglienza. Ci sarà anche l’europarlamentare Ilaria Salis tra i relatori che venerdì 20 febbraio, alle 20.30, interverranno nel salone parrocchiale di Rebbio in occasione dell’iniziativa organizzata dagli attivisti comaschi e intitolata “Dimensione carcere. Dalla negazione dei diritti alla responsabilità comune”. Tra i relatori il parroco di Rebbio, don Giusto Della Valle, che ha fatto dell’accoglienza il suo tratto distintivo. In linea con lo slogan scandito anche dalla Salis, che sui social si presenta come antifascista e aggiunge: “Che la solidarietà sia il faro d’Europa”. Ma torniamo a Como.

Venerdì l’intervento di Ilaria Salis si concentrerà sul ruolo delle visite ispettive come strumento di garanzia democratica. L’intento degli organizzatori, non a caso, è puntare l’attenzione anche sul territorio lariano, focalizzandosi in particolare sul carcere Bassone di Como.

organizzato nel salone parrocchiale di Rebbio
Ilaria Salis a Como invitata in parrocchia da don Giusto: critiche da FdI
Giusto il tempo di annunciare il programma che è già scoppiata la polemica. Contro la decisione di ospitare la Salis in parrocchia sono intervenuti Stefano Molinari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, e il coordinatore cittadino Alessandro Nardone. “Rebbio non è un centro sociale. La parrocchia torni a essere casa delle famiglie”. Comincia così il discorso dei due esponenti comaschi, che esprimono “forte contrarietà alla scelta di ospitare nel salone parrocchiale di Rebbio l’europarlamentare Ilaria Salis per un dibattito sul carcere”.
“Non si tratta di una semplice esponente politica controversa – sottolineano Molinari e Nardone – ma di una persona arrestata a Budapest con accuse di aggressioni organizzate ai danni di cittadini di idee politiche opposte, lesioni aggravate e partecipazione a un gruppo strutturato per compiere atti violenti. La violenza politica – aggiungono – è un male assoluto che ha segnato tragicamente la storia italiana e che deve essere condannato sempre”.
Per Fratelli d’Italia è “inopportuno ospitare in una parrocchia una figura coinvolta in vicende di violenza politica. Un oratorio è un luogo educativo, non una tribuna ideologica”, dicono ancora Nardone e Molinari. “La libertà di parola – concludono – non è in discussione, ma una parrocchia deve essere casa di tutti e non spazio ideologizzato”. Infine, l’appello al vescovo di Como: “Chiediamo al cardinale Oscar Cantoni una riflessione su quanto sta accadendo”. Intanto, il programma di venerdì è confermato e Ilaria Salis è attesa in città. Resta da capire come Como accoglierà il suo arrivo: il suo nome resta divisivo e a Como la polemica è già esplosa.






