Alla base delle fortissime preoccupazioni espresse dai commercianti di via Milano Bassa c’è con ogni probabilità la prima bozza di piano del traffico diffusa dal Comune di Como nel giugno scorso.
In quel documento, realizzato dalla società specializzata Polinomia su incarico di Palazzo Cernezzi, alla zona compresa tra San Bartolomeo e piazza Vittoria era dedicato un paragrafo specifico. E si prospettava una vera rivoluzione sotto ogni profilo.
Parcheggi, appello dei commercianti di via Milano Bassa: “Più posti o chiudiamo”
“Per quanto riguarda via Milano – si leggeva nel documento – l’opzione di espansione della qualità urbana dovrebbe confermare la continuità su tutta la via del transito dei mezzi pubblici, e invece la discontinuità per il traffico privato, oltre che in direzione Via Napoleona come adesso, anche in direzione di Piazza Vittoria”.
Un passaggio estremamente tecnico e involuto, che però in sintesi proponeva la chiusura totale alle auto di tutta via Milano, dalla Napoleona a Porta Torre.
A quel punto, una volta vietato il traffico privato sull’intero asse, la proposta prevedeva il restringimento in alcuni tratti della corsia centrale e la realizzazione a destra e a sinistra di zone pedonali e ciclabili. In questo quadro, naturalmente, gli unici mezzi autorizzati a transitare sarebbero stati gli autobus e il servzio pubblico in generale.
Probabilmente anche di queste opzioni – che comunque nei mesi scorsi hanno trovato qualche sostenitore nella zona, sebbene in minoranza – dibatterà il consiglio comunale quando il nuovo Piano del traffico approderà in aula. Ma da oggi almeno un dato è certo: un tale stravolgimento dell’assetto attuale di via Milano, senza nuovi parcheggi, troverebbe almeno 32 commercianti pronti alla battaglia.




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