Tessile, la crisi Coronavirus coinvolge 15mila comaschi. Il sindacato: “Scongiurare licenziamenti a settembre”

La crisi economica scatenata dal Coronavirus ha coinvolto a Como quindicimila addetti del settore tessile.
La Filctem di Como, il settore tessile della Cgil, chiede l’estensione a tutto il 2020 di ammortizzatori sociali e divieto di licenziamento per – letteralmente – “scongiurare il pericolo di licenziamenti a settembre”.
“Nel nostro territorio – spiega Sandro Estelli, segretario generale Filctem Cgil Como – si sono registrate più di quattrocento richieste di cassa integrazione. Molte aziende hanno utilizzato le nove settimane per cassa COVID-19, alle quali sono seguite le proroghe delle ulteriori cinque settimane. I lavoratori coinvolti sono stati oltre 15mila. Il settore vive un periodo di profonde trasformazioni, dovute anche al forte calo dei consumi. Occorre che le istituzioni, le imprese e le organizzazioni sindacali si adoperino per il rilancio del settore tessile e serico comasco, ricco di professionalità e qualità riconosciute nel mondo”.

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