Salario minimo e migliori condizioni di lavoro: manifestazioni in Svizzera, Cgil accanto ai sindacati ticinesi

Revisione del salario minimo e maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro: oggi una delegazione della Cgil del comparto frontalieri composta dai comprensori di confine di Como, Varese, Sondrio e Verbano Cusio Ossola ha partecipato alla manifestazione di Bellinzona organizzata dall’Unione Sindacale Svizzera. Una protesta che si è svolta in cinque città elvetiche a difesa di un salario dignitoso, a presidio della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e a sostegno della solidarietà internazionale tra i lavoratori. 

Lavoratori privati del minimo salariale

In queste settimane centinaia di lavoratori del settore industriale saranno privati del salario minimo legale (in vigore dal prossimo 1° dicembre), a causa di un accordo firmato tra uno pseudo-sindacato e un’associazione datoriale fantasma, a beneficio di una concorrenza sleale tra imprese a danno dei lavoratori autoctoni e dei moltissimi frontalieri.

Stipendi ticinesi più bassi del 20% rispetto a quelli degli altri Cantoni

Il Ticino ha una media di stipendi del 20% al di sotto di quella degli altri cantoni questo anche per effetto del dumping. L’unica iniziativa del governo di Bellinzona è quella del partito socialista che ha proposto di ripristinare il minimo salariale di 4000 franchi (quello di oggi è circa 3.500). L’Unia, il sindacato svizzero, e Cgil frontalieri condividono che è necessario intervenire sul piano legale sui contratti in deroga di cui non si conosce l’esatto numero ma visto che si tratta di grosse aziende manifatturiere riguarda parecchie centinaia di lavoratori.

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