Luna Park, domani la protesta dei giostrai. La Questura dimezza i camion: da 70 a 40

Da Muggiò fino al centro di Como, sfilano per le vie della città i lavoratori del Luna Park. Domani – venerdì 15 marzo – la protesta organizzata dai giostrai che quest’anno non potranno essere presenti con le loro attrazioni nella piana di Muggiò.

Domani mattina il ritrovo sarà alle 11.30 in piazza d’Armi a Muggiò, l’area dove solitamente – tranne quest’anno come detto – viene realizzato il Luna Park, per poi dirigersi verso il centro cittadino: via Napoleona, via Milano, via Nazario Sauro, passaggio poi davanti alla sede del Comune di Como, piazza Cavour, Lungo Lario Trento, per poi risalire da viale Roosevelt e tornare a Muggiò.

Il corteo si svolgerà dalle 13 alle 16. Per motivi di sicurezza e ordine pubblico – su ordine della Questura di Como – il numero di mezzi è stato quasi dimezzato. Dai 70 previsti inizialmente saranno 40. Inoltre, gli operatori dello spettacolo saranno presenti con un presidio fisso in piazza Cavour, con sette camion e un banchetto, per informare la cittadinanza sulla situazione.

“Chiediamo scusa ai cittadini di Como. A causa della scelta del sindaco bloccheremo la città con i nostri mezzi”, si legge sul volantino dell’iniziativa – circolato nelle ultime ore sui social – dei lavoratori del Luna Park. “Abbiamo deciso questa forma di protesta – spiega Vincenzo La Scala segretario amministrativo della Snisv Felsa Cisl, il sindacato nazionale italiano spettacoli viaggianti e componente della Commissione Tecnica del Luna Park – per spiegare alla gente i paletti che il sindaco Rapinese ha posto al Luna Park. Chiediamo alla città che crede nel Luna Park di partecipare alla nostra protesta, scusandoci per i disagi arrecati”.

Si tratta – almeno sembrerebbe – dell’ultimo atto di un botta e risposta che si trascina da mesi. Un anno fa la giunta cittadina decretò il ridimensionamento dell’area di Piazza d’Armi nel quartiere di Muggiò, passando da oltre 20mila metri quadrati a poco meno di 5mila. Il motivo di questo cambiamento va ricercato nello sviluppo futuro di tutta la zona sportiva che attende da anni una riqualificazione.

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