Toti: concessi arresti domiciliari a Paolo Emilio Signorini

Dopo più di due mesi di carcere

(ANSA) – GENOVA, 16 LUG – A poco più di due mesi Paolo Emilio Signorini può lasciare il carcere e andare ai domiciliari. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni che ha accolto la richiesta degli avvocati Enrico e Mario Scopesi, i difensori dell’ex presidente dell’Autorità portuale ed ex ad di Iren. Era stato il Riesame a sottolineare come il manager pubblico potesse lasciare Marassi dopo avere trovato una casa idonea e una persona in grado di provvedere per lui. Anche i pubblici ministeri Federico Manotti e Luca Monteverde avevano dato parere favorevole. Per l’accusa Signorini avrebbe accettato regali (vacanze pagate in alberghi di lusso a Montecarlo, fiches, borse e gioielli griffati per le fidanzate) dall’imprenditore Aldo Spinelli e dal manager Mauro Vianello in cambio di favori. L’allora presidente dell’Autority avrebbe, insieme al governatore Giovanni Toti (anche lui ai domiciliari dal 7 maggio), accelerato l’iter per il rinnovo della concessione trentennale del Terminal Rinfuse. Spinelli, sempre per la procura, avrebbe foraggiato il Comitato di Toti. (ANSA).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.