Per il clan la suora arrestata risolveva le liti tra i detenuti

Gip

(ANSA) – BRESCIA, 05 DIC – A suor Maria Donelli, ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Brescia su un’associazione di tipo ‘ndranghetista, è contestato di aver messo a disposizione del gruppo "la propria opera di assistenza spirituale nelle case circondariali e di reclusione per veicolare messaggi tra appartenenti all’organizzazione criminale e i soggetti detenuti in carcere". Per la religiosa l’accusa è concorso esterno in associazione mafiosa. In questo modo, si legge nell’ordinanza del gip di Brescia, avrebbe avuto dai detenuti e comunicato agli indagati "informazioni utili per meglio pianificare strategie criminali di reazione alle attività investigative e dell’Autorità giudiziaria". La sua presenza serviva anche per "risolvere dissidi e conflitti tra i detenuti all’interno del carcere". (ANSA).

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