Premiazione a Milano per l’ex ciclista comasco Roberto Dotti, che il 25 agosto 1985 conquistò il titolo mondiale di ciclismo su pista, specialità “stayer”, sull’anello del velodromo “Rino Mercante” di Bassano del Grappa. A quarant’anni da quella grande impresa, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e la consigliera regionale comasca Anna Dotti gli hanno consegnato una medaglia in bronzo. Presente all’evento Domenico De Lillo, l’allenatore di Roberto Dotti, milanese, classe 1937. De Lillo, tra l’altro, da corridore conquistò sei campionati italiani e tre bronzi mondiali nello “stayer”: nel 1967 a Amsterdam, nel 1969 a Brno e nel 1971 a Varese. Hanno partecipato anche il Consigliere regionale Ivan Rota (Forza Italia), il sottosegretario con delega Sport e Giovani Federica Picchi e la direttrice del Museo del Ghisallo, Carola Gentilini.
Dotti a Bassano del Grappa conquistò un titolo iridato che mancava al nostro Paese da 17 anni. Il comasco riuscì a staccare di 30 metri l’austriaco Roland Konighofer e di 40 metri un altro italiano, Mario Gentili. Un titolo mondiale conquistato dopo l’argento dell’anno precedente quando, a Barcellona, Dotti fu secondo alle spalle dell’olandese Jan de Nijs. Una carriera che avrebbe potuto regalare altre gioie, purtroppo interrotta per un incidente stradale.
“In quegli anni per me c’erano soltanto la bicicletta e il mio allenatore, che ringrazio ancora per aver temprato il mio carattere forte che mi ha aiutato anche nella vita di tutti i giorni” ha spiegato nella circostanza Roberto Dotti. “Sono stati anni di sacrifici veri e importanti che, però, rifarei – ha aggiunto – Lo sport è vita e rappresenta una possibilità e un’alternativa per tanti giovani e il ciclismo, in particolare, ha in sé un fascino unico”.






