“Pieno sostegno alla società di rugby cittadina: lo sport va tutelato”: è il commento espresso dagli esponenti comaschi di Forza Italia, che arriva dopo che l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha bocciato il progetto di rifacimento del campo sportivo di via Longoni, la nuova casa del Rugby Como. Il progetto è stato avviato dal Comune con la formula del partenariato pubblico privato e i lavori sono già stati avviati. Per l’Anac però “l’affidamento deve ritenersi illegittimo”. Qui tutti i dettagli. Chiara anche la posizione del sindaco, che sottolinea: “L’Anac per me è la Bibbia, ma massima serenità”
Dopo l’attacco di Lega e Partito Democratico, interviene anche Forza Italia Como
“Forza Italia Como esprime pieno sostegno alla società di rugby cittadina, ai suoi dirigenti, agli atleti, ai tecnici e alle famiglie che da anni rappresentano una realtà sportiva fondamentale per la nostra comunità, esprimendo in particolare vicinanza agli atleti, oggi coinvolti loro malgrado in una situazione di forte incertezza“, si legge nella nota ufficiale che arriva direttamente dalla segreteria cittadina del partito.
“La società si è trovata, suo malgrado, coinvolta in una vicenda amministrativa complessa – conclude – generata da scelte e modalità operative dell’amministrazione comunale che oggi stanno producendo incertezza e preoccupazione, con il rischio concreto di ricadute su chi nulla ha a che vedere con le responsabilità istituzionali“.
Il progetto del campo del Rugby Como, il sindaco: “L’Anac per me è la Bibbia, ma massima serenità”
“L’Autorità Nazionale Anticorruzione per me è la Bibbia”, ha sottolineato il sindaco Alessandro Rapinese a Etg+ Sindaco. “Si tratta di un ente essenziale per la nostra Repubblica. Sono grato a chi lo ha istituito e a chi ci lavora. Sono persone preziosissime che hanno avuto una lunga consultazione con gli uffici, cui è seguito questo documento. L’Anac ha la massima competenza ed è la Bibbia, ma anche i miei uffici sono la Bibbia“, sottolinea il primo cittadino comasco. “Ci sono due punti di vista – spiega ancora Rapinese – Il presidente dell’Anac come tutti i soggetti che ci lavorano sono servitori della Repubblica, esattamente come i miei dirigenti e i miei dipendenti. La scelta non è assolutamente politica – aggiunge – perché si sta parlando di un incarico conferito dal mio dirigente di cui mi fido ciecamente“. Il riferimento è al dirigente delle Opere pubbliche, Luca Noseda.
“Di conseguenza io ho una certezza – sottolinea ancora il sindaco di Como – sono tutte persone per bene che stanno cercando di servire la Repubblica e che interpretano in una maniera lievemente diversa un comma di un articolo di una legge recente, e sinceramente scritta coi piedi. Adesso se la sbrigheranno”. Il sindaco, però, pretende “che vengano valutate per l’ennesima volta le pratiche all’interno del mio ente”. E ancora: “Ricordo a tutti che ho fatto il Setificio e non sono un avvocato e qui la faccenda è veramente molto spessa. Però abbiamo degli ottimi amministrativisti”.
“Succederà il terremoto?”, si chiede Rapinese, che poi rassicura: “Io respiro una grande serenità e convincimento delle ragioni. Detto questo, il presidente dell’Anac ha scritto e di conseguenza ogni singola parola che ha detto verrà tenuta in altissima considerazione. Ma dall’altro lato – sottolinea ancora il sindaco – ci sono i miei uffici che dicono qualcosa di diverso”.
Sull’ipotesi di un fermo cantiere, palesato a Etg+ Sindaco, Rapinese spiega: “La questione del rischio di fermo cantiere si pone nella misura in cui qualcuno ferma il cantiere. Oggi c’è un contratto in essere valido. Per fermare quel cantiere ci vuole qualcuno che mette la firma e il sindaco non può firmare. Chi non ha competenza, stia zitto, a partire dal sindaco, perché è una questione estremamente delicata tra tecnici”.
“Mi preme puntualizzare – aggiunge – che ciò che è stato detto in consiglio comunale dalle opposizioni in relazione a questo cantiere è assolutamente irrilevante ai fini della decisione attuale e, soprattutto, il fatto che chi accusa la giunta Rapinese di avere responsabilità in questo frangente o è in malafede o è un analfabeta e non sa cosa sta dicendo, perché la giunta su questo affidamento non ha avuto nessun ruolo e nessuna competenza”.






