L’Autorità Nazionale Anticorruzione boccia il progetto di rifacimento del campo sportivo di via Longoni, la nuova casa del Rugby Como. Il progetto è stato avviato dal Comune con la formula del partenariato pubblico privato e i lavori sono già stati avviati. Per l’Anac però “l’affidamento deve ritenersi illegittimo”.
L’autorità, che vigila sulla regolarità dei contratti pubblici, come si legge nel documento firmato dal presidente Giuseppe Busia, a dicembre dello scorso anno ha ricevuto “una segnalazione su presunte irregolarità e ha avviato il procedimento di vigilanza”.
Le contestazioni dell’Anac sono relative all’affidamento del progetto. La procedura, portata avanti dal dirigente delle Opere pubbliche Luca Noseda, si è basata su una normativa del 2021 pensata proprio per semplificare gli interventi di manutenzione e gestione delle strutture sportive, con il coinvolgimento delle società sportive stesse o di enti non a scopo di lucro.
E se la proposta iniziale di riqualificazione del campo di via Longoni è stata presentata dal Rugby Como, con la società Capital Padel di Brescia, nel corso dell’iter, la società proponente ha di fatto, in sintesi, modificato assetti e partecipanti. Il risultato finale, per l’Anticorruzione, è un affidamento illegittimo. “Il proponente finale nonché affidatario della concessione – scrive Anac – è una società non utilizzatrice dell’impianto. La società è stata costituita su volontà dell’iniziale proponente successivamente alla proposta presentata”.
Dopo la prima comunicazione di Anac al Comune, Palazzo Cernezzi ha inviato le sue controdeduzioni, confermando di ritenere corretta la procedura attuata. La nuova risposta di Anac però ribadisce tutte le considerazioni iniziali. “L’Autorità ritiene di non condividere le argomentazioni del Comune”, si legge ancora nel documento, che ribadisce che “l’affidamento deve ritenersi illegittimo in quanto la società, non qualificandosi né come società utilizzatrice dell’impianto né come società senza scopo di lucro non avrebbe potuto essere destinataria dell’affidamento”.
“L’amministrazione terrà in altissima considerazione ogni singola parola e virgola della comunicazione di Anac – fa sapere il sindaco Alessandro Rapinese – Viviamo in una splendida Repubblica con milioni di dipendenti che la portano avanti. Di due di questi dobbiamo essere orgogliosi e sono il presidente di Anac, che rappresenta tutta l’Autorità Anticorruzione e il dirigente delle Opere pubbliche di Como che ovunque è stato apprezzato. A Cantù con l’Arena ne sanno qualcosa”. “Evidentemente hanno come si evince dall’atto idee divergenti sull’interpretazione di un comma di una recente legge e per questo motivo gli uffici che già lavorano a questa pratica da oltre un anno continueranno nel loro impegno. Quanto a me, date le mie competenze giuridiche inadeguate al mettere becco in faccende tecniche dico solo che vigilerò affinché non si perda un solo minuto”.





