Como, nuove regole per spazi pubblici e tavolini. I gestori: “È una follia”. Confcommercio: “Aperti al dialogo”

Tavolini ridotti drasticamente e regole inflessibili sugli arredi, che saranno praticamente tutti uguali: è un’altra rivoluzione su cui lavora Palazzo Cernezzi. Prima di essere discusso in consiglio comunale, il nuovo regolamento per l’occupazione del suolo pubblico voluto dal sindaco Rapinese passerà in commissione. L’appuntamento è fissato per domani.

Como, il nuovo regolamento per gli spazi pubblici divide i gestori dei locali

Dopo la stretta sui dehors, il sindaco ha annunciato un imminente giro di vite che riguarda i locali del centro città. La superficie di suolo pubblico in concessione diminuirà rispetto al regolamento attuale e la superficie di suolo concedibile non potrà in nessun caso superare i novanta metri quadrati. E ancora: stop a tavolini e sedie sotto i portici. “La città è dei cittadini, ormai sotto i portici non si riesce neppure a camminare. Ora basta, metteremo ordine”, ha sottolineato il sindaco Rapinese. Eppure la rivoluzione non piace a tutti, ai gestori dei locali in primis.

Meno spazio all’esterno, dicevamo, ma anche tavoli, sedie, porta menù e fioriere dello stesso colore, nessun fiore finto e divieto di mobili di qualsiasi genere, paravento, cestini porta rifiuti, scritte e cartelli pubblicitari su tende, ombrelloni e arredi. Eventuali tovaglie dovranno essere in carta o tessuto in tinta unita. Infine, concessioni più brevi. Probabilmente bisognerà dire addio anche ai grandi peluche che prendono posto – se così si può dire – nelle piazze del centro. Insomma, i gestori dovranno far fronte a ulteriori spese, per cambiare l’arredo e – in alcuni casi – rimuovere i dehors fissi. Per alcuni quindi un doppio colpo che preoccupa.

Le decorazioni di alcuni locali del centro di Como

Confcommercio Como: “Aperti al dialogo, una razionalizzazione serve ma attenzione alle esigenze degli esercenti”

Insomma, i gestori – tra chi si espone e chi al momento preferisce non commentare a microfoni accesi – sono preoccupati. Evidenziano possibili ricadute sugli incassi e persino il rischio di posti di lavoro in meno. Massima apertura, volontà di confronto e disponibilità al dialogo da parte di Confcommercio Como dopo la nuova stretta per l’occupazione del suolo pubblico. “Giovedì – fa sapere il presidente Giovanni Ciceri – approfondiremo con i nostri associati e formalizzeremo alcune perplessità. Una razionalizzazione è necessaria – conclude – ma tendendo in considerazione le esigenze del privato”.

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