Ancora brutte notizie, purtroppo, per il lago di Pusiano, che risulta il più inquinato in provincia di Como per la presenza di Pfas, un pericoloso inquinante chimico derivante da molte produzioni industriali e che si ritrova anche in alcuni prodotti di uso comune. Lo spiega in una nota il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”.
I Pfas sono anche chiamati “sostanze chimiche permanenti” perché non si degradano facilmente, si accumulano nell’ambiente e negli organismi viventi (inclusi gli esseri umani), e sono associati a potenziali rischi per la salute.
“Dopo i dati riscontrati quest’estate da ATS Insubria che hanno attestato la non balneabilità di alcune spiagge e approdi a Pusiano e Merone, ora giunge il dato sulla presenza dei Pfas, che vede il lago di Pusiano come il più inquinato in provincia, con concentrazioni molto elevate”, lo sottolinea Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, il quale ha espresso preoccupazione per lo “stato di salute del lago: è nostra intenzione – spiega – recuperare più dati possibili sulla qualità delle acque del lago, dati che includano altri parametri. Questo per comprendere con esattezza lo stato di salute delle acque del lago. Ma già questi dati già noti sulla non balneabilità e sull’elevata concentrazione dei Pfas attestano che la situazione è molto negativa”.
“Il problema principale – ricorda ancora il presidente Fumagalli – è dovuto alla presenza degli scarichi fognari che ancora oggi confluiscono nel lago, direttamente o tramite gli affluenti. Occorre un impegno serio da parte delle Istituzioni preposte (Regione, Province, Comuni) per il risanamento del lago, che deve appunto passare attraverso l’eliminazione di tutti gli scarichi”





