Il consiglio comunale di Como ha dato il via libera con 18 voti favorevoli e 7 contrari al regolamento per l’occupazione degli spazi pubblici, che va a sostituire quello del 2021, già modificato nel 2022.
Il sindaco Alessandro Rapinese, nella seduta di ieri sera a Palazzo Cernezzi, prima del voto, ha riepilogato le principali novità che entreranno in vigore – come ha dichiarato – per “salvaguardare il decoro della città, non precludere la visuale degli edifici storici e favorire la libera circolazione dei pedoni”.
Tavoli, sedie con schienale, porta menù, in almeno due lingue (italiano e inglese), e fioriere, tassativamente con fiori veri, dovranno essere dello stesso colore antracite; divieto di mobili di qualsiasi forma e dimensione, di paravento, cestini porta rifiuti, scritte e cartelli pubblicitari su tende, ombrelloni e arredi. Le tovaglie dovranno essere in carta o tessuto in tinta unita. Saranno vietati i cartelli con immagini di cibi e bevande, così come le panche, gli sgabelli, i divani e i puff.
Gli spazi verranno ridotti della metà rispetto al regolamento attuale. Secondo le modifiche, infatti, la superficie di suolo pubblico oggetto di concessione non potrà eccedere due volte (prima erano quattro) la superficie interna di somministrazione del locale e la superficie di suolo concedibile non potrà in nessun caso superare i novanta metri quadrati.
Le occupazioni degli esercizi pubblici di somministrazione non sono consentite sotto i portici. Dunque stop a tavolini e sedie che intralcino il passaggio pedonale. Inoltre, la durata della concessione viene accorciata e l’atto di concessione deve essere esposto in maniera ben visibile all’interno del locale.
A fare scalpore, il voto contrario del consigliere della lista Rapinese, Milo Casati, che è intervenuto in aula chiedendo un ripensamento su alcuni argomenti, come gli arredi esterni, e la possibilità di introdurre delle variazioni alle nuove regole.





