Parcheggi a Como sempre più cari, la “rivoluzione della sosta” è ufficialmente diventata realtà. Basta guardare il parcometro di viale Geno, per esempio. Un euro non basta più. È sufficiente inserire una moneta per vedere che il pagamento minimo, da ieri, è di 3 euro. 3 euro per sostare soltanto un’ora. Fanno eccezione – naturalmente – i residenti titolari di abbonamento.

È l’effetto della tanto discussa “tariffa vulcano”, quella da 3 euro all’ora – appunto – per 24 ore, cioè 72 euro al giorno, festivi inclusi. Una cifra record, che – almeno nelle intenzioni di Palazzo Cernezzi – dovrebbe scoraggiare visitatori e turisti a lasciare l’auto in sosta per ore, favorendo così la rotazione e garantendo – al contempo – un buon numero di parcheggi riservati ai residenti.
Como, al via da ieri la “rivoluzione della sosta”: prezzi più alti, ma parcheggi pieni
Eppure, la stangata non sembra frenare gli avventori che in questi giorni di festa si concedono una passeggiata tra le vie della città. Infatti, proprio nelle zone centrali della città dove la tariffa del parcheggio è nettamente aumentata, i posti auto sono praticamente tutti pieni. Questa mattina, per esempio, in viale Geno i posteggi si sono riempiti in fretta, complice anche le giornate di festa e il meteo favorevole. Tra i turisti, probabilmente, non tutti conoscono la novità del 2026. Ma è certo che, se da un lato c’è chi è disposto a parcheggiare l’auto più lontano pur di pagare meno, dall’altro c’è chi ha accettato la “tariffa vulcano” ed è disposto a pagare tre euro all’ora, pur di lasciarla a pochi passi dal centro storico o di non impazzire per trovare un parcheggio libero, anche se la tariffa è decisamente più alta rispetto ad altre zone.
Parcheggi più cari, dicevamo, ma non tutti. Il salasso, vale la pena precisarlo, riguarda oltre 370 stalli, in zone centrali della città, ovvero viale Geno, una buona parte di via Brambilla, piazzetta Maggiolini e il tratto di via Bertinelli (davanti al Comune), dove già si pagava, ma da ieri si paga molto di più.
Da quest’anno, inoltre, trovare un posto non a pagamento in città diventa ancora più difficile. Como si tinge di blu: scompaiono, infatti, le strisce gialle e buona parte di quelle bianche, sostituite – appunto – da quelle a pagamento, con i costi definiti secondo le varie tariffe in vigore. E tra quelli che sono sempre stati blu, ci sono posteggi che da ieri sono diventati a pagamento anche la domenica e nei festivi.
Viabilità comasca, un sabato a rischio caos
Occhi puntati, in particolare, sulla giornata di domani. Un sabato che si preannuncia di fuoco per la viabilità comasca. Diverse le cause che potrebbero incidere sul traffico cittadino, a partire dalla partita del Como, che al Sinigaglia sfida l’Udinese alle 12.30, a cui si aggiungono il lungo ponte dell’Epifania, il primo giorno di saldi e il minor numero di posti auto non a pagamento.
Per capire l’effettivo impatto della “rivoluzione”, bisognerà però aspettare ancora qualche giorno, anche perché – nelle festività – il turista è probabilmente più disposto a spendere. Ben diversa la situazione per chi si reca a Como tutti i giorni.





