“Non guardo la classifica. Penso solo alla nostra crescita, a quello che di positivo abbiamo fatto e alle cose che dobbiamo migliorare”. Parole di Cesc Fabregas, allenatore del Como, dopo la vittoria per 3-0 a Pisa (QUI il resoconto).
“Non voglio parlare della posizione in graduatoria – ha detto in sala stampa Fabregas – A me interessa soltanto che la squadra continui a crescere. Questo è il nostro obiettivo. Oggi mi è piaciuto il fatto che il Como, in un contesto molto difficile, sia riuscito ad avere maturità e a trovare le soluzioni per portare a casa la partita”. Il tecnico ha fatto due nomi: “Caqueret e Vojovoda con il loro ingresso a gara iniziata sono stati decisivi. Ho visto che non erano contenti della panchina, come è giusto, ma poi, una volta mandati in campo, hanno avuto il merito di cambiare le cose. E’ proprio quello che chiedo ai miei giocatori”.
“Abbiamo però commesso alcuni errori – ha spiegato Fabregas – e abbiamo concesso un rigore che, in caso di gol, poteva riaprire la partita. Situazioni che ho visto anche contro l’Udinese. Non dobbiamo cercare le cose difficile e non possiamo permetterci di essere superficiali. Detto questo, brava la squadra a reagire dopo il primo tempo e fare una grandissima seconda parte contro una formazione che ha sempre lottato. Lo ripeto: pensiamo a crescere e a migliorare costantemente”.
L’allenatore si è poi soffermato sulla situazione in attacco, dove gli uomini sono contati. “Sono contento prima di tutto per Douvikas e per i due gol. Per noi in questo momento è molto importante anche perché è l’unico attaccante che abbiamo. C’è anche Cerri, ma è destinato ad andare in un’altra squadra nel mercato. Dovremo inventarci soluzioni in questo mese di gennaio che per noi è molto intenso perché là avanti siamo un po’ corti. Per esempio Nico Paz può giocare più avanti in caso di necessità”.
Infine parole di elogio per il portiere Jean Butez, che per la nona volta quest’anno non è stato superato e ha anche parato un rigore. “Penso sia ingiustamente sottovalutato – ha concluso Fabregas – guardo tante partite e non vedo in giro tanti portieri con le sue personalità e coraggio. Lui mi dà tantissimo non soltanto in partita ma ogni giorno in allenamento. Si confronta sempre con i preparatori e gli altri portieri. Ha una predisposizione da campione”.






