Padre di Giuseppe Giola, dopo tragedia Crans una ‘punizione esemplare’

Giuseppe Giola 'conosceva le vittime italiane

(ANSA) – MILANO, 08 GEN – A Crans-Montana si sentiva al sicuro e invece nella notte di Capodanno ha rischiato di perdere il figlio, Giuseppe di sedici anni, il primo a essere trasportato dalla Svizzera all’ospedale Niguarda di Milano. Sono giorni duri per Valentino Giola, avvocato milanese, che all’ANSA spiega che ora si aspetta "una punizione esemplare" per chi ha sbagliato. "Non pensavamo che ci potesse essere una carenza così pesante di sicurezza, in una località di fama internazionale ci aspettavamo standard di alto livello". Ora dopo quanto accaduto ci aspettiamo "una punizione esemplare altrimenti la località perderebbe quel poco di faccia che ha conservato". Giuseppe conosceva tutte le sei vittime italiane e della scomparsa dei suoi amici "ha saputo solo ieri – conclude -. Una notizia difficile da elaborare, ma è un ragazzo forte e ce la farà". (ANSA).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.