Trasferito dall’ospedale Niguarda al Policlinico di Milano il giovane comasco gravemente ferito nell’incendio di Crans Montana, in Svizzera, nella notte di Capodanno, nel quale sono morte 40 persone. Nel centro del capoluogo lombardo specializzato nella cura dei grandi ustionati restano ricoverati al momento 11 italiani che erano nel locale in cui una notte di festa si è trasformata in una strage.
“Uno dei ragazzi feriti a Crans Montana ricoverato all’ospedale Niguarda è stato trasferito al Policlinico di Milano nelle scorse ore – ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – Il trasferimento nasce da una decisione collegiale frutto della collaborazione, attivata sin dal primo momento dell’emergenza, tra i migliori specialisti del nostro sistema sanitario per garantire la più alta qualità di cura a tutti i ragazzi coinvolti in questa terribile tragedia”.
“Il paziente, che non è tra quelli con una maggior superficie corporea ustionata, ha però una grave insufficienza respiratoria – ha spiegato ancora Bertolaso – che rende necessarie procedure specifiche. Il Policlinico di Milano riveste per la Lombardia il ruolo di coordinatore nella gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta e grave e possiede un’elevata esperienza clinica nell’Ecmo, la respirazione extracorporea, metodologia grazie alla quale il sangue viene prelevato dal corpo, ossigenato artificialmente e poi reimmesso, permettendo ai polmoni danneggiati di riposarsi e guarire mentre il macchinario supporta la funzione respiratoria”.
Tra i pazienti ricoverati al Niguarda, come aveva spiegato lo stesso Bertolaso, “la situazione resta in alcuni casi estremamente complessa, mentre per altri ci sono segnali di miglioramento”.





