Scuola primaria di Ponte Chiasso, il Tar martedì ha respinto il ricorso delle famiglie e non ha concesso la sospensiva. Il provvedimento del Comune, che impone la chiusura dell’istituto, è quindi valido ed efficace. Almeno per il momento. A stretto giro il commento del sindaco.
Primaria di Ponte Chiasso, dopo la decisione del Tar parla il sindaco di Como
A commentare la notizia è il primo cittadino comasco Alessandro Rapinese. “Da quando sono sindaco – dice – il grosso problema è che politicamente non ce n’è per nessuno. L’unica cosa che possono fare è andare in tribunale e a volte è soltanto una strategia per rallentare la rivoluzione”.
“Mi interessa poco l’ordinanza del Tar – aggiunge Rapinese – ma mi interessa moltissimo cos’hanno scritto i giudici nel documento. Hanno riconosciuto la discrezionalità da parte del Comune di Como di poter operare queste scelte. E non vale soltanto per Ponte Chiasso, vale anche per la primaria Corridoni. Inoltre, hanno riconosciuto la bontà del documento, ammettendo che si tratta di una relazione ben fatta e, anche in questo caso – ci tiene a sottolineare il sindaco – vale anche per la scuola di via Sinigaglia”.
“Ora si entrerà nel merito, ma gli stessi giudici che dovranno giudicare la primaria di Ponte Chiasso (e anche la Corridoni) hanno detto che il documento del Comune è ben fatto e che la discrezionalità è del Comune. Forse ci stiamo capendo. Di fatto, noi abbiamo già sancito la chiusura, dopodiché chi non è d’accordo dovrà dimostrare ai giudici che abbiamo sbagliato. La politica ha già deciso: quelle due scuole per la politica sono già chiuse“, ribadisce Rapinese.
Dalle intenzioni di Palazzo Cernezzi, lo ricordiamo, la primaria De Calboli di Ponte Chiasso, in via Brogeda, dal 2026-2027 dovrebbe chiudere e i bambini avranno come nuovo riferimento la Massina di Monte Olimpino. Le famiglie non si arrendono, ma l’amministrazione comunale resta ferma sulla sua posizione.






