Doccia gelata di inizio anno per le famiglie che frequentano il nido e la scuola dell’infanzia di via Rezia a Como, zona San Bartolomeo, struttura privata che vanta una storia lunga 150 anni. Il polo educativo cattolico per l’infanzia 0 – 6, gestito dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, con la fine dell’anno scolastico è destinato alla chiusura. La decisione, trapelata dopo le vacanze di Natale, ha poi trovato conferma in questi giorni ed è dettata da motivi economici, da un mancato ricambio generazionale tra le suore e da una progressiva riduzione degli iscritti negli anni: ad oggi tra nido e infanzia si contano una sessantina di bambini. Il tema della denatalità tocca tanto il pubblico quanto il privato.
I genitori però non vogliono arrendersi e stanno rilanciando idee e progetti per garantire un futuro alla struttura. “Ci siamo offerti di pagare un supplemento sulla retta mensile, arrivando anche a proporre un aumento di 120 euro al mese, inoltre, ogni genitore, ciascuno per la sua competenza, si è offerto di dare una mano per raccogliere fondi e cercare di portare nuove iscrizioni” spiega Camilla Rusconi, mamma e commerciante del quartiere che non si rassegna alla chiusura.
“Abbiamo raccolto le firme e abbiamo chiesto con una lettera ufficiale almeno un po’ di tempo per provare a salvare la scuola – aggiunge la mamma a nome delle famiglie – ma al momento la nostra richiesta non è stata accolta. Non ci rassegniamo alla chiusura di quello che è un punto di riferimento per il quartiere e per la città. Chiediamo soltanto un po’ di tempo e la possibilità di mettere in pratica i nostri progetti per tentare di ripianare i conti”.






