Variante della Tremezzina, parole rassicuranti da parte del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Una risposta che il territorio attende da troppo tempo, ma il cantiere procede a rilento. Un territorio che si è abituato a promesse e annunci, troppo spesso però non rispettati. Burocrazia e imprevisti, ormai è noto, hanno rallentato i lavori. E così, l’annunciata ripartenza a pieno regime è stata rimandata alla prossima primavera. A breve, inoltre, è previsto un nuovo tavolo regia di cantiere. Gli enti coinvolti dovrebbero riunirsi per fare il punto sui lavori. Ma intanto il ministro Salvini rassicura i comaschi.
In occasione dell’apertura al traffico del Ponte Manzoni di Lecco, inaugurato questa mattina, presente anche Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, che assicura l’impegno ad accelerare i lavori.
Variante della Tremezzina, le rassicurazioni di Salvini e Gemme
“Io stalkerizzo l’amministratore delegato di Anas quotidinamente. Ci sono buone notizie. Sono stati messi tutti i soldi necessari e settimana scorsa ho incontrato il prefetto di Como“. A dirlo è il ministro Salvini, leader della Lega, che poi sottolinea: “Se scavi in galleria e trovi materiale pericoloso, ovviamente i tempi si allungano. Ma posso garantire, da milanese che ama Como, che il cantiere della Tremezzina è uno di quelli che monitoro ogni giorno per fare il punto sull’avanzamento dei lavori”.
“La variante della Tremezzina non è ferma“, assicura Claudio Andrea Gemme, che poi precisa: “Sta procedendo a rilento, abbiamo ridiscusso con l’impresa i termini contrattuali, i tempi si sono allungati tantissimo e a brevissimo aumenteremo le attività di lavoro sulla Tremezzina. Abbiamo ricominciato, ma ancora in modo non molto veloce”, ammette Gemme. L’auspicio, a questo punto, è che davvero dalla prossima primavera i lavori riprendano a pieno regime, 7 giorni su 7, senza più intoppi o rallentamenti. Il prossimo tavolo cabina di regia è atteso per gli inizi di febbraio. Prima però, tra il 20 e il 30 gennaio, Anas dovrebbe predisporre lo studio sul traffico, per testare la possibilità (e la fattibilità) di lavorare 7 giorni su 7.





