Terza vittoria consecutiva esterna, Lazio dominata, zona Champions a cinque punti e Juventus (quinta) a due lunghezze di distanza. E’ un Como da sogno quello che si è imposto per 3-0 allo stadio Olimpico. Una gara dominata dai lariani, che non hanno fatto praticamente concessioni agli avversari.
Una prestazione autorevole, un pronto riscatto dopo la sconfitta interna nel recupero con il Milan. Doppietta per Nico Paz, che ora è secondo nella classifica marcatori a quota otto gol assieme al milanista Pulisic. Comanda l’interista Lautaro Martinez a quota 11. Un Como che ora è atteso da due turni interni: sabato alle 15 è ospite al Sinigaglia il Torino; la domenica successiva arriva l’Atalanta.
La cronaca della partita
In sostanza non c’è stata partita fra i lariani e i biancocelesti, con la formazione di mister Cesc Fabregas che ha impressionato per la qualità del gioco espresso. Ospiti subito in vantaggio, al 2′, grazie a Baturina che ha punito una disattenzione della retroguardia laziale, al termine di un’azione in cui gli ospiti hanno fatto girare il pallone per oltre un minuto. Esattamente 24 passaggi di fila e nessun tocco della Lazio.
Colpita a freddo, la formazione di Sarri ha stentato a costruire la sua manovra e così al 25’ è giunto il raddoppio di Nico Paz, abile a scaraventare in rete un pallone nell’area piccola laziale, dopo una serie di batti e ribatti. Lo stesso argentino, dieci minuti dopo, ha avuto addirittura la possibilità di triplicare quando Fabbri ha punito con la massima punizione un contrasto falloso di Taylor su Caqueret. L’argentino però si è fatto parare la conclusione da Provedel, che così ha tenuto ancora in vita i suoi. I padroni di casa, quasi allo scadere, hanno avuto anche l’opportunità di ridurre lo svantaggio, ma Zaccagni ha trovato di fronte a sé un Butez che ha coperto bene lo specchio della porta.
Nella ripresa, non è cambiato il canovaccio del match. E così, al 49’, il Como ha chiuso i conti, ancora con il solito Nico Paz che lasciava partire dal limite una conclusione di rara bellezza sulla quale Provedel nulla poteva. Pregevole, nell’occasione, il colpo di tacco di Baturina a liberare l’argentino che ha avuto tutto il tempo di mirare e di colpire.
La gara, di fatto, è terminata lì perché la Lazio non è riuscita ad abbozzare una reazione degna di questo nome, nonostante i tanti cambi di Sarri. Anzi, è stata ancora la formazione di Fabregas a sfiorare addirittura il poker con Da Cunha che si è visto murata la conclusione a rete da Provedel. E’ stata l’ultima occasione della partita, perché poco sarebbe poi successo.
La classifica







