L’istituzione di una Giornata regionale dell’ideale sportivo e del volontariato in ambito sportivo, borse di studio per giovani che si impegnano per la valorizzazione di questi ambiti e anche incontri formativi sul valore educativo dello sport. Sono solo alcune delle proposte contenute nella Legge “Promozione dell’ideale sportivo e del volontariato in ambito sportivo” che ha concluso oggi il suo iter nel Consiglio regionale.
Il documento, presentato dalla VII Commissione consiliare, era stato predisposto nella scorsa legislatura dall’allora presidente del Consiglio regionale, ora assessore, Alessandro Fermi, con la collaborazione fattiva del Panathlon di Como. “L’obiettivo di questa Legge è di sottolineare quanto Regione Lombardia creda nello sport – spiega Fermi – basato sul rispetto della persona e delle regole, sulla correttezza, sulla tolleranza e sulla lealtà, promuovendo quindi il volontariato in ambito sportivo”.
E l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione si sofferma proprio sull’importanza dei volontari: “Lo dico spesso: Regione Lombardia non sarebbe la stessa senza il Terzo settore e l’associazionismo e soprattutto senza la rete di volontari che li sostengono. A loro deve andare il nostro ringraziamento costante, ma anche – finalmente – un segno concreto del nostro apprezzamento per la loro attività”.
Come detto, dunque, la Legge appena approvata chiede l’istituzione di una “Giornata regionale dell’ideale sportivo e del volontariato in ambito sportivo”, da celebrare il 5 dicembre di ogni anno, in concomitanza con la Giornata internazionale del volontariato. Con l’articolo 3, poi, la Regione vuole promuovere, nelle scuole di ogni ordine e grado, le attività di volontariato in ambito sportivo finalizzate al sostegno alle fasce sociali più fragili e al contrasto ai fenomeni delle baby gang, del bullismo e del cyberbullismo. I più giovani, inoltre, vengono coinvolti con un bando di concorso annuale finalizzato all’erogazione di borse di studio a favore degli allievi delle scuole di ogni ordine e grado della Regione, che producano studi ed elaborati inerenti all’oggetto e alle finalità della legge. Per chiudere, si pensa di incentivare l’organizzazione di iniziative formative, nonché azioni di sensibilizzazione, riconoscendo il valore educativo e sociale dello sport.
“Questo progetto di legge, come è emerso dalle audizioni che si sono svolte in Commissione Cultura – ha specificato la presidente della Commissione Sport e Cultura, la comasca Anna Dotti (FdI) – avrà ricadute concrete nei territori creando una rete che coinvolgerà scuole, associazioni sportive, mondo sanitario e terzo settore”.






