Un maxi parcheggio dove ora ci sono i banchi di scuola e un autosilo al Pulesin, a due passi da Villa Olmo. Per il momento, vale la pena precisarlo, sono soltanto ipotesi, ma – almeno nelle intenzioni di Palazzo Cernezzi – potrebbero essere questi i posteggi che ruoteranno attorno al nuovo stadio Sinigaglia di Como. Parla di “proposte sciagurate” il segretario cittadino del Partito Democratico, Daniele Valsecchi, che – insieme ai dem comaschi, alle associazioni cittadine, alle scuole, al comitato residenti e ad altri professionisti – si ritroverà allo Yacht Club mercoledì 11 febbraio alle 20.30 per discutere di possibili alternative.

Nuovo stadio Sinigaglia e parcheggi: le alternative del Pd
Valsecchi, in particolare, ribadisce la necessità di sviluppare “una visione d’insieme su viabilità e gestione del territorio”. “I parcheggi – sottolinea ancora l’esponente dem – hanno inevitabili ricadute anche sulla viabilità, soprattutto in una zona di pregio come quella attorno allo stadio Sinigaglia, a due passi dal lungolago di Como”. Al centro dell’attenzione, mercoledì 11 febbraio, ci sarà anche l’area ex Stecav, che – come messo nero su bianco nel suo programma elettorale – il sindaco Rapinese intende riqualificare per dare vita a 350 nuovi posti auto, ma dove al momento è tutto fermo.

All’incontro, ricorda ancora Valsecchi, “proporremo nuove idee per dimostrare quanto i posteggi di cintura possano aiutare la convalle”. Saranno molti gli ospiti presenti, anticipa il segretario cittadino del Pd, dai politici ai tecnici, oltre a molti professionisti, dal mondo degli architetti e dall’amministrazione, ma anche esponenti delle scuole, delle associazioni e dei comitati cittadini.
Un progetto, quello che dovrebbe dare vita a un nuovo impianto sportivo nel cuore di Como, sostenuto dal Partito Democratico, che è favorevole alla riqualificazione dello stadio, purché – precisa Valsecchi – i piani dell’amministrazione comunale siano ragionati e condivisi con la comunità. “Un nuovo stadio – aggiunge l’esponente comasco – che potrebbe avere ricadute positive per la città, dal punto di vista sportivo e turistico, ma serve in primis tutelare la qualità della vita dei cittadini”. “Bisogna ragionare su possibili alternative – ribadisce Valsecchi – l’obiettivo del nostro incontro è mettere sul tavolo altre possibilità e favorire il dialogo. È arrivato il momento di ragionare sul futuro”. Finora però, da parte del Comune di Como nessun dietrofront e anche il sindaco resta fermo sulla sua posizione.







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