Manifestazione a Milano contro le Olimpiadi invernali: ancora violenze contro le forze dell’ordine. A esprimere solidarietà agli agenti è il ministro per le Disabilità, la comasca Alessandra Locatelli.
Olimpiadi e corteo a Milano, il ministro Locatelli contro la violenza e al fianco delle forze dell’ordine
Dopo gli scontri a Torino per lo sgombero del centro sociale Askatasuna, su cui è intervenuto anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, una nuova manifestazione – questa volta a Milano, questa volta contro le Olimpiadi – è sfociata in violenza, prendendo di mira la polizia con sassi, bottiglie e fumogeni.
Contro i fatti di ieri a Milano interviene il ministro per le Disabilità. “Dopo i fatti di Torino, terroristi dal volto coperto, criminali codardi e infami, hanno attaccato di nuovo le forze dell’ordine, la città di Milano e insieme a loro tutto il nostro Paese – commenta il ministro Locatelli – Che i cortei di questa gente incivile ogni volta si trasformino in un attacco criminale e violento è inaccettabile, chi li prova a difendere, a giustificare o sfila accanto a loro dovrebbe vergognarsi perché alimenta illegalità e un serio pericolo per tutti“, ha sottolineato.
E ancora: “Chi scende in piazza armato e con il volto coperto non difende nessuna idea, non si tratta nemmeno più di una protesta, ma chiaramente di un attacco allo Stato e alla sicurezza di tutti gli italiani. Oltre al fatto che manifestare contro le Olimpiadi, peraltro in modo violento e aggressivo, è solo una delle scuse settimanali che trovano pur di aggredire, provocare, sfasciare, distruggere, spaventare. Non hanno nessun principio, nessun valore in cui ci si possa riconoscere. Perché chi protesta o manifesta per qualcosa in cui crede lo fa per convincere gli altri, non per picchiarli e intimidirli”, ha aggiunto il ministro comasco. Poi la solidarietà nei confronti degli agenti aggrediti: “Io sto con le forze dell’ordine – scrive sui suoi social Alessandra Locatelli – Sono contro questo ammasso di delinquenti e per la libertà di tutti i cittadini di non dover più assistere a simili atti intimidatori”.
Il corteo a Milano contro le Olimpiadi sfociato in violenza
Manifestazione non autorizzata e travisamento: sono queste le accuse con cui sono stati denunciati tre dei sei manifestanti portati ieri in questura dopo gli scontri avvenuti alla fine del corteo contro le Olimpiadi, in zona Corvetto, e poi rilasciati. I sei sarebbero cinque milanesi, di cui due donne, e un torinese vicino al centro sociale Askatasuna che ha ricevuto anche un foglio di via da Milano. Tra i sei portati in questura c’è una donna di 52 anni, gli altri – invece – sono tutti ventenni (o poco più).
Gli agenti stanno lavorando sulle immagini per individuare altri partecipanti e i responsabili che hanno lanciato fumogeni e bottiglie contro la polizia nel tentativo di “sfondare” lo schieramento. Gli agenti a quel punto hanno effettuato brevi cariche per alcuni minuti facendo ricorso anche a idranti. Un agente ha avuto 30 giorni di prognosi per essere stato colpito al braccio da un grosso sasso.






