Scontri di Torino, poliziotto aggredito a martellate. Il sottosegretario Molteni: “Tolleranza zero verso questi criminali”

“Inaccettabile”: così il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni commenta i fatti di Torino. Una violenza brutale, che ha colpito in particolare le forze dell’ordine, quella di sabato 31 gennaio al termine della manifestazione contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Non un incidente, non un imprevisto, bensì una violenza consapevole, mirata e voluta. Venti poliziotti feriti, mezzi incendiati, un quartiere devastato e preso in ostaggio dai manifestanti.

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Il materiale sequestrato dalla polizia di Torino in seguito agli scontri del 31 gennaio

Scontri di Torino, il sottosegretario Molteni: “Banditi, servono sanzioni dure”

Quelli che hanno picchiato e preso a martellate il poliziotto sono criminali e banditi. Il ministro Salvini ha parlato di terrorismo urbano con fini eversivi. L’obiettivo non era manifestare, esprimere un’idea o un’opinione, ma attentare alle forze dell’ordine, aggravare in maniera seria il perimetro della democrazia del Paese“. Così il sottosegretario Molteni ha ribadito la necessità di tutelare le nostre forze dell’ordine e di accelerare con il pacchetto sicurezza su cui il Governo è già al lavoro.

“Mi auguro ci siano sanzioni dure e tolleranza zero per chi commette atti di violenza come questi. Nel pacchetto sicurezza che stiamo componendo – ricorda Molteni – ci sarà una norma che ho fortemente voluto: il cosiddetto scudo legale e processuale per le forze dell’ordine”. E ancora: “Abbiamo il dovere di garantire sicurezza alle forze di polizia. La prima condizione per assicurare sicurezza ai territori è mettere in sicurezza gli operatori delle forze dell’ordine, che sono un baluardo di legalità, democrazia, civiltà e libertà”, conclude il sottosegretario Molteni.

Furti in casa, spaccio e maranza: più controlli nel Comasco

È quanto emerso a margine della seconda riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che si è tenuto a Mariano Comense, dopo l’incontro dello scorso anno a Cantù. Furti nelle abitazioni, spaccio, truffe agli anziani e baby gang restano i problemi più sentiti dal territorio. Presenti all’incontro anche gli amministratori della Provincia di Como e di 25 Comuni comaschi, oltre al Comandante provinciale dei carabinieri, Francesco Falcone, e il comandante provinciale della guardia di finanza, Agostino Brigante.

A fare il punto sulla situazione sicurezza nel Comasco il questore di Como, Filippo Ferri, e il prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, che hanno sottolineato la necessità di creare sinergia e collaborazione tra le forze dell’ordine e gli amministratori locali, che sono le prime sentinelle. Il prefetto, inoltre, ha evidenziato l’importanza dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica itineranti affinché si intensifichino sempre più i rapporti tra i sindaci e le articolazioni territoriali delle forze di polizia, consolidando e implementando il già costante scambio di informazioni, in modo che siano sempre anticipati e gestiti, con efficienza ed efficacia, i diversi fenomeni di illegalità che possono verificarsi sul territorio.

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Il prefetto di Como Corrado Conforto Galli insieme al sottosegretario all’Interno Nicola Molteni in occasione della seconda riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica

Nel Canturino furti in calo nel 2025, priorità lotta a pusher e baby gang

“Il grande lavoro di presidio, controllo e prevenzione svolto dalle forze di polizia si traduce di giorno in giorno in risultati importanti per la sicurezza del territorio canturino e marianese e di tutta l’area della Brianza comasca. Un riscontro particolarmente positivo riguarda la riduzione dei furti dal 2024 al 2025, scesi in generale quasi del 7% in tutta l’area della Brianza e dell’11% a Mariano Comense. Incoraggianti sono soprattutto i dati relativi ai furti commessi nelle abitazioni: in tutto il territorio brianzolo, si registra un calo del 21%, a Cantù del 13%”, ricorda il sottosegretraio Molteni, che parla di “un’occasione di confronto e di ascolto dei sindaci, interpreti preziosi del bisogno di sicurezza delle comunità che amministrano. Occorre continuare a tenere alta l’attenzione, senza abbassare mai la guardia, e a investire per migliorare costantemente la qualità della sicurezza”.

Tra le misure messe in campo per garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini brianzoli, Molteni ricorda il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e l’intensificazione della loro presenza sul territorio, l’utilizzo dei militari dell’operazione “Strade Sicure” a Cantù per la vigilanza di piazza Garibaldi, cuore della movida canturina, l’uso dei “Cacciatori” dei reparti speciali dell’Arma per il contrasto ai pusher nei boschi. E ancora: il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, grazie ai circa 435mila euro di fondi erogati dal Viminale tra il 2022 e il 2024, i decreti sicurezza già in vigore e il pacchetto con le nuove misure in cantiere per contrastare il fenomeno dei maranza e delle baby gang.

Oltre alle misure di polizia e di repressione, Molteni sottolinea anche l’importanza delle misure di controllo del territorio e di prevenzione, come il progetto educativo “On the Road”, che ha visto la prefettura e le amministrazioni locali in prima linea nella sensibilizzazione degli studenti delle scuole sul tema della sicurezza stradale. Il Sottosegretario ha ricordato anche che sarà realizzato il nuovo commissariato di polizia, con sede a Cantù, ma che sarà un presidio strategico e funzionale per tutta l’area brianzola.