Una querelle infinita quella dei ciliegi di via XX Settembre, fatta di sit-in, incontri, sopralluoghi, perizie e colpi di scena. L’ultimo soltanto qualche ora fa, quando il sindaco Rapinese – metro in mano – si è presentato nella via dei filari, dove è andato in scena un accesso botta e risposta con i residenti. Con lui l’assessore Maurizio Ciabattoni. Il motivo? Forse fare chiarezza sulle indicazioni della Soprintendenza. E contro le sue dichiarazioni è intervenuto anche il consigliere regionale Sergio Gaddi. Ma andiamo con ordine.
Il sindaco in via XX Settembre, botta e risposta con i residenti
Secondo il sindaco Rapinese potrebbe rivelarsi necessario togliere i parcheggi lungo la via per eseguire la “ridefinizione delle aiuole” imposta a Palazzo Cernezzi dalla stessa Soprintendenza per proteggere i ciliegi dagli urti. Questo potrebbe quindi voler dire ridisegnare il viale e dare più spazio alle piante. Per farlo, sarà davvero necessario dire addio ai posteggi?
Al momento, vale la pena precisarlo, diverse auto parcheggiate in via XX Settembre sfiorano le piante. È evidente che, nel rispetto delle indicazioni dell’Ente, questo non potrà più accadere. Nel documento, però, non ci sono indicazioni relative alle metrature. Resta da capire se e quanto dovrà essere ampliata l’aiuola che delimita ogni albero e intanto i residenti replicano al primo cittadino comasco. Lo ha fatto in particolare Giorgia Merlini, referente del comitato cittadino.
La stoccata del consigliere regionale Gaddi
Non si è fatta attendere neppure la stoccata del consigliere regionale di Forza Italia, il comasco Sergio Gaddi, da sempre impegnato in difesa dei ciliegi. “Ancora tramortito dal micidiale uno-due che lo ha messo definitamente ko, il sindaco Rapinese fa partire la lagna”, commenta Gaddi, che controbatte a ogni dichiarazione del primo cittadino comasco: “Con la solita arma della bugia sistematica, minaccia che toglierà i parcheggi perché l’ha chiesto la Soprintendenza, ma proteggere un tronco dagli urti basta un cordolo o una ringhiera”. Rapinese, aggiunge Gaddi, “fa la vittimuccia come un bambinetto capriccioso”.
“Nessuno ha mai detto di togliere i posti auto, quindi non ci prenda per il pero – precisa Gaddi – Se invece per ripicca vuole eliminarli, vada sereno, i cittadini se lo ricorderanno. Ma almeno abbia gli attributi per dire che è la sua ennesima vendetta e non si nasconda come un coniglio dietro a prescrizioni mai prescritte da nessuno”. E ancora: “Dopo aver sbeffeggiato e rifiutato gli inviti al tavolo di lavoro regionale, ora che pure il Tar gli dà torto (per l’ennesima volta) attacca i giudici politicizzati e i partiti che lo perseguitano”.
Il primo cittadino comasco, inoltre, ha sottolineato che per l’acquisto dei peri e il loro mantenimento Palazzo Cernezzi deve farsi carico ora di spese significative, a cui si aggiungono quelle da destinare all’impresa che da tempo era stata incaricata per il taglio dei ciliegi e la successiva sostituzione con i peri. Immediata la replica del consigliere Gaddi: “Chi li paga i danni per le innumerevoli cause perse che solo lui vuole, solo lui aizza, solo lui fomenta, e che tutti (tranne lui) pagano?”
Infine – conclude Gaddi – nega il riconoscimento del valore storico e identitario dei ciliegi di via XX Settembre. E qui siamo all’abisso più preoccupante. Avrebbe dovuto essere il primo a schierarsi al fianco dei cittadini, invece li ha offesi e combattuti. Ma la Soprintendenza ha seriamente verificato e valutato la sussistenza del vero aspetto nuovo reclamato dai cittadini e ha quindi riconosciuto il valore storico-identitario e relazionale degli alberi”. Resta da capire come replicherà i sindaco, che sul caso ciliegi è sempre stato chiaro e non hai mai cambiato posizione.






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