Como piange uno dei suoi storici capitani d’industria: si è spento nelle scorse ore l’imprenditore edile Giampiero Maiocchi. Classe 1930. Una vita spesa nell’impresa di famiglia la Nessi&Majocchi, colosso del settore edile fondato nel 1926 a Como dal padre Angelo, insieme con Venanzio Nessi.
Un’azienda che ha costruito capolavori del calibro del Monumento ai Caduti, progetto dell’Architetto Giuseppe Terragni.
Negli anni Ottanta la Nessi&Majocchi si è poi impegnata principalmente nell’edilizia terziaria, con la realizzazione del Centro Espositivo Internazionale di Villa Erba a Cernobbio, nel settore bancario ed in quello residenziale e di housing sociale.
Giampiero Maiocchi non è stato però solamente un imprenditore. E’ stato anche un uomo impegnato nel tessuto sociale ed economico del suo territorio: tra le cariche ricoperte, spicca la guida per dieci anni dell’azienda autonoma di soggiorno e turismo di Como. Era molto legato ad alcuni progetti in particolare: dal centro sportivo di Casate alle fontane galleggianti luminose davanti a Villa Geno fino alla rassegna Autunno Musicale.
E’ stato anche presidente della Camera di Commercio di Como. Durante questo incarico, Maiocchi ha perfezionato l’acquisto di Villa Erba dalla Famiglia Visconti e ha visto realizzare alcune opere infrastrutturali tra Como e Lecco e per la viabilità del lago. Sotto il suo mandato venne redatto il primo progetto della Pedemontana.
Dal mondo delle costruzioni arriva il ricordo commosso per la scomparsa di una delle figure di riferimento sul territorio.
Dall’Ance di Como tra i primi a intervenire l’attuale presidente Eugenio Rizzuti e il suo predecessore Francesco Molteni.
“Era una persona con un profondo senso del dovere, fortemente appassionata del suo lavoro e che sapeva vedere oltre – ha detto Rizzuti -. Ha dato un contributo non soltanto a livello imprenditoriale ma anche sociale. Ha portato riflessioni e contributi nelle fasi di sviluppo urbanistico della città, c’è sempre stato e non si è mai tirato indietro”. “La scomparsa arriva, peraltro, nell’anno del centenario dell’azienda. Ci stringiamo alla famiglia” ha chiuso il presidente a nome dell’associazione.
“Giampiero Maiocchi è stato per me una persona preziosissima soprattutto durante il mio mandato alla guida degli edili comaschi – ha aggiunto Molteni -. Ci siamo spesso confrontati sull’andamento del settore, portava suggerimenti costruttivi ed efficaci ed era sempre molto attento a tutto ciò che ci circonda: dalla politica al contesto sociale in cui lavoriamo. Perdiamo un riferimento per i costruttori e per la città”.
I funerali si terranno venerdì mattina alle 11 nella basilica del Crocifisso a Como.






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