Da un lato i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione delle aree della Valbasca e del Monte Goi, nel parco regionale della Spina Verde, con uno stanziamento di 440mila euro da parte della Regione Lombardia, dall’altro l’ipotesi dello smaltimento dei 5mila alberi morti che, come annunciato, potrebbero essere portati nella ex piazza D’Armi, nel quartiere di Muggiò, definita già oggi “una discarica a cielo aperto” per i detriti accumulati dopo l’alluvione del settembre scorso. Di tutto questo si è parlato ieri sera in un incontro organizzato dal Pd ad Albate.
La serata si è aperta con il ricordo di due figure storiche del territorio e dell’impegno civile, Mariuccio Orsenigo e Severino Proserpio, tratteggiati rispettivamente da Luca Gaffuri e Luigino Nessi.
I lavori nell’area verde del Parco dovrebbero iniziare a ottobre 2026 per concludersi nella primavera del 2027. Il presidente del Parco Spina Verde, Giorgio Casati, ha sottolineato l’urgenza di investire in prevenzione, per tutelare al meglio luoghi verdi come quelli della Valbasca così vicini alla città, amati e frequentati. Dall’Ente Parco, però, è arrivato anche l’annuncio che riguarda il luogo in cui i 5mila alberi morti, abbattuti dalla violenta ondata di maltempo del 2023, potrebbero essere portati, secondo una delle ipotesi al vaglio, per poi essere smaltiti. Proprio nella ex piazza D’Arma, già invasa dai detriti.
“Faremo molta attenzione a questo aspetto – spiega il segretario cittadino del Pd Daniele Valsecchi – Già adesso la situazione in quell’area è complessa. Monitoreremo ogni fase dei lavori e continueremo a portare la voce della cittadinanza nelle sedi istituzionali”.
“Questo stanziamento è la prova che un’opposizione seria, radicata sul territorio e focalizzata su temi concreti, può ottenere risultati fondamentali”, ha dichiarato il consigliere regionale Angelo Orsenigo. “In un’epoca di crisi climatica, – ha detto – non possiamo limitarci a gestire le emergenze”.
Evidenziata l’assenza dei rappresentanti del Comune di Como. “Mentre il Comune capoluogo risponde con un atteggiamento pilatesco e dimostra di non conoscere il territorio, – ha dichiarato Francesco Finizio – ringraziamo il Comune di Lipomo, presente con il vicesindaco e consigliere provinciale Gianluca Leo, per l’attenzione dimostrata”.






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