Ilaria Salis arriverà a Como, venerdì 20 febbraio, a Rebbio, ed è già scoppiata la polemica. Sul caso interviene anche la diretta interessata. Ma andiamo con ordine.
“La destra becera ha già iniziato a inveire in modo scomposto contro l’evento” organizzato a Como, scrive Salis sui social. “A questi signori – che non perdono occasione per richiamarsi ad una monolitica “identità cristiana” – ricordo che buona parte del mondo cattolico disconosce e ripudia le loro politiche disumane”, aggiunge. E ancora: “Il salvataggio delle vite in mare, un’accoglienza degna, la lotta contro la povertà, la tutela dei diritti delle persone detenute, l’antirazzismo non appartengono soltanto alla tradizione socialista né si esauriscono in principi costituzionali o umanitari. Sono pratiche e valori che affondano le loro radici anche nel messaggio evangelico. E oggi, in questi tempi bui, ne costituiscono un’importante affermazione nella vita pubblica”. Per Ilaria Salis, si legge ancora sui suoi social, “l’insegnamento cristiano è radicalmente incompatibile con la proposta politica classista e razzista dell’estrema destra”.

Insomma, il dibattito entra nel vivo. Il programma di venerdì è confermato e Salis assicura: “Ci vediamo venerdì a Como”.
Ilaria Salis a Como, la replica di Nardone
“Le parole di Salis confermano che è inopportuno l’invito di questo personaggio in un posto come la parrocchia di Rebbio”. Comincia così la replica di Alessandro Nardone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. Riteniamo sia un esempio negativo soprattutto per le giovani generazioni, a maggior ragione in un luogo come l’oratorio che dovrebbe essere deputato alla socializzazione, all’insegnamento del catechismo e di quei valori che nulla hanno a che spartir con la violenza politica e l’odio dell’avversario“.
“Noi si siamo incompatibili, signora Salis, con qualsiasi forma di violenza politica, di odio e disprezzo sistematico di chi non la pensa come noi e verso qualsiasi forma di censura. Per questo, manifestiamo liberamente il nostro dissenso, ma non le impediremo mai di esprimere le sue opinioni”. Poi di nuovo l’appello rivolto al vescovo di Como, il cardinale Oscar Cantoni, “per riflettere su quanto sta accadendo nella parrocchia di Rebbio”, dice ancora Nardone. “Ilaria Salis si commenta da sola, non ha bisogno dell’intervento di Fratelli d’Italia”, conclude.






