Frammenti di missile su scuola elementare della Custodia a Gerusalemme

Non c'erano studenti. Colpito anche luogo santo

(ANSA) – CITTÀ DEL VATICANO, 12 MAR – "Anche la Città Vecchia di Gerusalemme è stata ferita dalla violenza che sta stringendo in una morsa tutto il Medio Oriente. Frammenti di un missile hanno colpito la nostra Scuola elementare della Custodia di Terra Santa alla porta di Jaffa. Non c’è scuola dal 28 febbraio e quindi non c’erano né bambini né insegnanti. Sarebbe stata una tragedia". Lo riferisce il direttore delle Scuole di Terra Santa padre Ibrahim Faltas. Toccato dalla guerra anche uno dei luoghi santi normalmente visitato dai pellegrini (che in questo periodo non ci sono): il Campo dei Pastori di Beit Sahour. "E’ caduto un rottame di missile vicino alla Cappella Palestinese. Non ha colpito persone e non ha fatto danni ma le dimensioni sono tali che spaventano al solo pensiero di cosa sarebbe potuto succedere", dice il francescano. Faltas ricorda che "chi abita la Città Vecchia di Gerusalemme non ha la possibilità di avere un rifugio in cui ripararsi, non esistono rifugi, non c’è la possibilità di costruirne o di ricavare posti sicuri per proteggersi". Il direttore della scuole di Terra Santa commenta: "Missili e droni sono le mani e le braccia di chi non vuole vedere la disperazione negli occhi di una umanità distrutta, di chi non tocca i corpi innocenti senza vita e senza colpa, di chi non sente il grido di dolore silenzioso dei bambini. Questa notte molti missili, circa 200, provenienti dal Libano sono caduti sul nord di Israele. Soprattutto al confine con il Libano la situazione è terribile, la gente ha paura. La guerra sta diffondendo morte e sofferenza al popolo libanese, in fuga da città distrutte, senza riparo dal freddo, senza cibo e senza cure". C’è anche una situazione di totale isolamento: "Gerusalemme – riferisce ancora il francescano della Custodia – è chiusa, chi non risiede nella Città Vecchia non può entrare dalle porte che la circondano. Gerusalemme, città santa, da due settimane non può accogliere la preghiera dei fedeli delle tre religioni monoteiste. Neanche domani, venerdì, noi francescani potremo percorrere la Via Dolorosa per la Via Crucis, devozione particolarmente sentita in questo periodo quaresimale. Il Santo Sepolcro e il Cenacolo sono e resteranno ancora chiusi, come la Spianata delle Moschee per la preghiera nell’ultimo venerdì di Ramadan, rimarrà chiuso il Muro del pianto nel giorno che precede lo Shabbat. Quanto dolore su questa terra benedetta", conclude Faltas. (ANSA).

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