L’olio di Capaci consegnato dal questore di Como al vescovo

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Il questore di Como Filippo Ferri ha consegnato al vescovo, cardinale Oscar Cantoni, l’olio di Capaci. Quest’olio sarà mescolato ad altro olio d’oliva, a preziose fragranze provenienti da alcuni monasteri e all’essenza di bergamotto giunta dalla Diocesi di Locri. L’amalgama, benedetta dal vescovo la mattina del giovedì santo in Cattedrale, diventerà il Sacro Crisma, l’olio con cui si ungono i battezzati, i cresimati, i nuovi sacerdoti, i nuovi altari e le nuove chiese. Il Sacro Crisma verrà poi distribuito a tutte le parrocchie e comunità della diocesi, insieme agli altri oli benedetti nella celebrazione di domani.
L’olio di Capaci è ricavato dagli ulivi piantati nel “Giardino della memoria”, il parco dedicato ai caduti nella lotta alla mafia, sorto nel 2017 nel luogo in cui furono ritrovati i resti della Quarto Savona 15, la Fiat Croma di scorta al giudice Giovanni Falcone. Nella strage del 23 maggio 1992 morirono, insieme al magistrato e alla moglie Francesca Morvillo i poliziotti Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
“Ricevere in dono quest’olio è un gesto importante – sottolinea il cardinale Oscar Cantoni –. Ci sollecita a fare in modo che la memoria non venga mai meno. Purtroppo è così facile dimenticare, ridurre ciò che è accaduto a qualcosa di lontano, appartenente al passato. Invece siamo chiamati a custodire il ricordo e a riconoscere che anche i segni più negativi possono essere trasformati in segni di bene, grazie all’amore. Un amore che si è donato fino alla fine. È questo che dobbiamo trasmettere, soprattutto ai giovani, perché non dimentichino”. “Con quest’olio donato alla diocesi – è il pensiero del questore, dottor Filippo Ferri – ricordiamo un esempio straordinario: il sacrificio compiuto da uomini e donne che hanno dato la propria vita per combattere la mafia. Un gesto che si rinnova e si rafforza, richiamando tutti noi a continuare a credere e a custodire la memoria”.