Il calcio italiano si lecca le ferite dopo l’esclusione dai Mondiali di calcio e riparte con la volata finale di campionato e di Coppa Italia. Si ricomincia nel fine settimana di Pasqua, con le partite che saranno spalmate tra la giornata di sabato e il lunedì dell’Angelo.
Buon per il Como, la gara con l’Udinese andrà in scena lunedì alle 12.30. In questo modo mister Cesc Fabregas avrà modo di fare qualche allenamento in più con i tanti reduci dagli impegni con le Nazionali. Le loro condizioni saranno da valutare, ma non dovrebbero esserci problemi. Il tecnico potrebbe recuperare anche gli spagnoli Ramon e Rodriguez, che erano acciaccati prima della pausa.
Il match in terra friulana è stato affidato all’arbitro Maresca di Napoli: per lui il bilancio con il Como è di due sconfitte e due pareggi.
Nell’Udinese mancherà il bomber Davis, squalificato per un turno per somma di ammonizioni.
Per i lariani e i loro tifosi l’attesa è per uno sprint che sarà appassionante. I biancoblù ripartono dal quarto posto in classifica, in zona Champions, con tre punti di vantaggio sulle quinte, Juventus e Roma, attese rispettivamente dal match interno con il Genoa e dalla gara a San Siro contro l’Inter.
Dopo la sfida di Udine, poi, al Sinigaglia ci sarà una partita che costituirà uno snodo decisivo per il campionato e per i lariani: domenica 12 aprile alle 20.45 si gioca infatti Como-Inter. Le due squadre si ritroveranno poi a San Siro martedì 21 aprile alle 21 per la sfida di ritorno della Coppa Italia, dopo il match d’andata si è chiuso sullo 0-0. Anche la Coppa, ovviamente, è un trofeo nel mirino dei lariani, che nella loro storia sono arrivati al massimo in semifinale, quest’anno e nel 1986.
Un finale tutto da vivere, con obiettivi di altissimo rilievo per la formazione di Fabregas, prima di quello che già si propone come il tormentone dell’estate: il riadattamento dello stadio Sinigaglia in vista di una eventuale qualificazione europea. Ma ci sarà tempo per ragionarci.


