Dopo un inseguimento a folle velocità, hanno cercato di investire un poliziotto. Un uomo di 60 anni di Telese Terme, in provincia di Benevento, e una donna di 39 anni di Como sono stati arrestati nella notte tra venerdì e sabato dalla polizia per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. L’uomo è stato inoltre denunciato per ricettazione, tentato furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, mentre la donna per furto aggravato in concorso, ricettazione e per porto abusivo d’armi.
Poco dopo la mezzanotte, è arrivata alla sala operativa della questura di Como la segnalazione della targa di un furgone sul quale viaggiavano il 60enne e la 39enne, presunti responsabili di un’intrusione in un esercizio commerciale in via Asiago.
Gli equipaggi della squadra volante si sono subito messi alla ricerca del furgone e, grazie all’aiuto della sala operativa che al contempo monitorava tramite i portali in dotazione i movimenti del furgone, il mezzo è stato intercettato in direzione di San Fermo della Battaglia. E’ scattato così un inseguimento durato per circa 10 minuti, durante il quale il 60enne alla guida del furgone, ha effettuato manovre estremamente pericolose.
La fuga si è conclusa in un primo momento in via Trinità, dove il furgone, probabilmente a causa di un guasto, ha arrestato la corsa e gli agenti sono subito scesi dall’auto di servizio intimando l’alt. Il 60enne, dopo aver in un primo momento simulato un atteggiamento collaborativo, ha atteso che gli operatori fossero più vicini al mezzo per poi ripartire improvvisamente, sterzando nella direzione di uno di loro sfiorandolo a brevissima distanza. Solo la prontezza di riflessi dell’operatore, costretto a scansarsi repentinamente, ha evitato conseguenze più gravi. Il furgone è quindi ripartito, causando delle abrasioni al braccio dell’operatore.
Poco dopo, avendo capito di essere ormai braccati, il 60enne e la 39enne sono scesi dal mezzo tentando una fuga a piedi, inoltrandosi in un fiume vicino. Nonostante la difficoltà, gli agenti li hanno raggiunti e bloccati.
Portati in questura, sono emersi i precedenti penali e di polizia di entrambi in materia di reati contro il patrimonio, evasione, guida in stato di ebbrezza e di sostanze stupefacenti.
La perquisizione del furgone, risultato rubato, ha permesso di trovare e sequestrare una grossa refurtiva, tra cui orologi, tute da lavoro, contanti e vari attrezzi da scasso. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare ulteriori strumenti da scasso, computer e oggetti di valore. I due sono stati portati al Bassone.



