Al Tempio Voltiano di Como i bagni si fermano soltanto quando sono presenti o arrivano le forze dell’ordine, ma appena i controlli si spostano la gente torna di nuovo in acqua e oggi si può parlare di tragedia sfiorata. Ambulanza, automedica, polizia di stato e polizia locale, guardia costiera e vigili del fuoco, sono intervenuti poco dopo le 13 per un bambino di 9 anni che, da quanto è stato possibile ricostruire, sarebbe rimasto per qualche secondo sott’acqua ma prontamente è stato visto e recuperato. Allertati i soccorsi per precauzione, ma al loro arrivo il bimbo era fuori dall’acqua, spaventato ma senza particolari conseguenze. Sono stati poi svolti gli accertamenti necessari ma senza andare in ospedale.
La prontezza di chi era presente ha dunque scongiurato il peggio.
Soltanto due settimane fa, nello stesso specchio d’acqua, il tuffo nel lago si era rivelato fatale per una bambina della stessa età. La piccola Arwa Rfali, non ce l’ha fatta. Era arrivata con i genitori dal Marocco per una vacanza, si stava divertendo in acqua, a poca distanza dalla riva, quando è scomparsa sott’acqua davanti agli occhi dei parenti e di altri testimoni che hanno provato invano a salvarla. Il suo corpo era stato trovato dopo otto ore di ricerche ininterrotte e decine di operatori impegnati nel lago.



