Emergenza idrica nel territorio lariano. Como Acqua ha inviato nelle scorse ore una comunicazione ufficiale a tutti i Sindaci e Amministratori del territorio interessati per segnalare la situazione di crescente criticità legata alla disponibilità delle risorse idriche, dovuta al perdurare di condizioni climatiche eccezionali.
Temperature particolarmente elevate, assenza prolungata di precipitazioni, livelli bassi di laghi e corsi d’acqua e un significativo aumento dei consumi – anche per effetto in alcune zone della provincia della presenza turistica – stanno determinando uno squilibrio sempre più marcato tra il fabbisogno quotidiano e la disponibilità di acqua presso le fonti di approvvigionamento, specifica Como acqua.
Le criticità si stanno manifestando con maggiore intensità in alcuni Comuni del territorio comasco, tra cui Alta Valle Intelvi, Blessagno, Centro Valle Intelvi, Grandola ed Uniti, Pigra, Plesio, Porlezza, Schignano, Torno e Dizzasco, dove si registrano condizioni che potrebbero portare, anche nell’immediato, a disservizi nell’erogazione dell’acqua potabile.
Nonostante l’impegno messo in campo, la rapidità con cui evolve lo scenario non consente in tutte le situazioni di garantire la continuità del servizio nell’arco dell’intera giornata. Per questo motivo, Como Acqua si riserva la possibilità – qualora le condizioni lo rendessero necessario – di attivare razionamenti mirati e temporanei della fornitura idrica, nelle fasce orarie meno sensibili. L’eventuale introduzione di queste misure, che verrebbero preventivamente comunicate a Comuni e cittadini, avrebbe l’obiettivo di consentire il recupero dei livelli dei serbatoi e preservare la disponibilità d’acqua nelle ore di maggiore utilizzo (indicativamente tra le 6.30-9.30, 11.00-14.00 e 18.30-21.30). Particolare attenzione sarà riservata alle utenze sensibili e ai servizi pubblici essenziali.
Fondamentale, in questa fase, è anche la collaborazione dei tutti gli utenti. Il Gestore del Servizio Idrico Integrato invita la popolazione a limitare i consumi non essenziali, evitando in particolare l’irrigazione di giardini e aree verdi, il riempimento di piscine e vasche, il lavaggio di veicoli e tutte le attività che comportano un utilizzo non necessario di acqua potabile.


