Carta di Solfagnano, due anni dal primo G7 Inclusione e Disabilità. Il punto del ministro Locatelli

Sono passati due anni dal primo G7 inclusione disabilità e della firma della Carta di Solfagnano, che sancisce l’impegno dei Paesi a garantire il pieno e reale esercizio dei diritti delle persone con disabilità in ogni ambito della vita, quindi sociale, culturale, educativo, economico, civile e politico. A fare il punto è il ministro per le Disabilità, la comasca Alessandra Locatelli.

Due anni di lavoro, ha sottolineato, “per trasformare i principi condivisi in azioni concrete, mettendo al centro la persona, i suoi talenti, le sue aspirazioni e il diritto di partecipare pienamente alla vita della comunità”. Due anni in cui tanto è stato fatto, ma si continua a lavorare su accessibilità, inclusione lavorativa, vita indipendente e qualità dei servizi. “La Carta di Solfagnano non è un punto di arrivo, ma un impegno che continuiamo a portare avanti insieme, con responsabilità e concretezza”. È il bilancio tracciato dal ministro in occasione della seduta dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, durante il momento celebrativo e di approfondimento dedicato al secondo anniversario della firma della Carta di Solfagnano, documento finale del primo G7 della storia dedicato ai temi dell’inclusione e della disabilità.

anniversario Carta di Solfagnano
L’anniversario della firma della Carta di Solfagnano

Una sfida ancora aperta, evidenzia il ministro: portare questi temi al centro del lavoro dei governi “significa scegliere di dare valore alle persone – ha aggiunto Locatelli – e riconoscere che i loro diritti devono essere al centro delle agende politiche. È una battaglia che non intendo abbandonare”.