“Richiesta di interventi urgenti per il ripristino della sicurezza e del decoro urbano nell’area di piazza Volta e via Volta, via Garibaldi e via Grassi, via Rubini e piazza Cacciatori delle Alpi”. Con questo oggetto, contro maranza e movida indisciplinata, è partito l’esposto dei residenti della zona indirizzato al prefetto Corrado Conforto Galli, al questore Filippo Ferri, al sindaco Alessandro Rapinese e al comando della polizia locale a cui viene allegato oltre un centinaio di firme di chi vive nel pieno centro di Como. Zone di pregio che da tempo, nei fine settimana in particolare, diventano punto di ritrovo di giovani e giovanissimi. Tra schiamazzi, musica e comitive che si infiammano facilmente. Le forze dell’ordine durante il periodo estivo sono intervenute per la segnalazione di risse, atti vandalici, a giugno si era verificato anche un grave episodio di cronaca con un 19enne accoltellato al culmine di una lite. E, soltanto nelle scorse ore, nell’ambito di un’operazione che ha permesso di fermare i componenti di una banda accusata di cinque colpi in città, i carabinieri spiegavano che uno di questi era avvenuto lo scorso luglio proprio in piazza Volta.
Il tema ciclicamente torna, insomma, sotto ai riflettori e gli abitanti si sono attivati per chiedere aiuto. Parlano di “episodi ripetuti che compromettono la vivibilità e la sicurezza”, di “mancato rispetto del regolamento comunale di polizia urbana”, di “bivacchi e occupazione si spazi privati, davanti ai portoni e ai negozi”. E poi ancora riferiscono di tensioni e violenze, di moto che sfrecciano a gran velocità lungo via Rubini, inquinamento acustico causato da apparecchiature che i ragazzi portano con sé trasformando l’area in una “discoteca a cielo aperto”.
Il comitato dei residenti torna a chiedere, dunque, a gran forza un pattugliamento mirato nei weekend e un tavolo di confronto tra prefettura, forze dell’ordine e rappresentanti degli abitanti per trovare delle soluzioni condivise.


