Variante Tremezzina, visita lampo in cantiere per il ministro Salvini: “Con fiducia verso il 2031”

Una visita lampo sul cantiere della variante della Tremezzina che – come più volte ha ribadito – è in cima all’agenda del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Arrivando a Sala Comacina, per l’inaugurazione del distaccamento della polizia stradale, il vicepremier Matteo Salvini ha fatto una tappa per vedere come proseguono i lavori, confermando l’ultimo cronoprogramma che indica l’aprile del 2031 come orizzonte temporale per vedere ultimata la maxi opera attesa da decenni dal territorio e già salita a 576 milioni di euro, che consentirà di bypassare la trafficata statale Regina, vero incubo – soprattutto nei periodi di alta stagione – per chi vive e lavora nei paesi affacciati sul lago.

“140 operai in azione, si procede a Colonno ad un ritmo di 4/5 metri al giorno – ha detto – certo l’obiettivo è il 2031 poi quando scavi non sai cosa troverai. Dopo idrocarburi e arsenico e un aumento dei costi di 200 milioni ci mancano solo gli alieni”.

Parlando di costi e di obiettivi da centrare per il Lago di Como, il ministro ha chiamato in causa un altro progetto che vorrebbe vedere realizzato e che riguarda il restauro del Piroscafo Patria. Dopo un bando di gara per l’affidamento dei lavori andato deserto e in vista del prossimo, atteso tra fine e inizio anno, si delinea il raddoppio dello stanziamento da parte del ministero.