È stata inaugurata questa mattina a Cantù la Fiera del Crocifisso, uno degli appuntamenti più antichi e sentiti della tradizione cittadina. Protagonista della giornata, come di consueto, la 123ª Mostra Zootecnica, che ha portato in piazzale Brighi oltre 60 capi bovini provenienti dagli allevamenti del territorio, affiancata dal Mercato Agricolo Autunnale e da numerose iniziative dedicate alle famiglie.
La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Cantù.


La giornata è iniziata alle 9.30 con l’inaugurazione ufficiale alla presenza del sindaco, Alice Galbiati, e del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, a cui è seguita l’apertura al pubblico della tensostruttura di 800 metri quadrati allestita in piazzale Brighi. Qui la giuria ha iniziato la valutazione degli animali e la definizione della graduatoria, cui seguirà la premiazione dei capi selezionati. Accanto alla mostra zootecnica, la Fiera propone un ricco programma di iniziative dedicate alla valorizzazione delle tradizioni agricole, produttive e gastronomiche del territorio. Dalla tarda mattinata i macellai canturini hanno offerto al pubblico assaggi delle proprie specialità, mentre gli stand di Coldiretti hanno dato spazio ai prodotti agricoli a chilometro zero.






Particolare attenzione riservata ai più piccoli con il percorso didattico alla scoperta degli animali, allestito sul prato adiacente alla tensostruttura. In programma attività di pet therapy, onoterapia, psicomotricità, un corner dedicato alla conoscenza della lingua inglese. Sul piazzale, spazio anche i “giochi dei nonni”, mentre lungo via Brighi sono esposti i mezzi della Protezione Civile. Infine, le tradizionali bancarelle, che si snodano da via Brighi lungo viale alla Madonna, contribuendo ad animare l’intera area della manifestazione. La chiusura degli stand è prevista alle 18.
La Fiera del Crocifisso conserva un profondo legame con la storia religiosa della città. Le sue origini sono legate alla venerazione del Santo Crocifisso, custodito presso il Santuario della Madonna dei Miracoli e oggetto di devozione fin dal 1675. Una tradizione capace di coniugare memoria e cultura popolare.




