“Mi scrivi su TikTok che ti stai preparando per andare ad assaltare un negozio a Como. Non ti faccio arrivare a Como, anche se hai 14 anni”. Il vicepremier e ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini ha fatto riferimento alla protesta violenta che potrebbe essere organizzata nel capoluogo lariano sabato 24 ottobre.
Come riportato dall’agenzia Dire, Salvini è informato della situazione e, dopo la devastazione di Milano, chiede di accelerare sulla proposta di legge “anti-maranza”, in discussione alla Camera.
“Le notizie sulle chat in cui si organizzerebbero assalti ai negozi, saccheggi e devastazioni a Como sono di una gravità assoluta – sottolinea Eugenio Zoffili, deputato comasco della Lega e capogruppo in commissione Difesa alla Camera – Como non vi vuole e non sarà terra di conquista per violenti e delinquenti. Nessuna tolleranza per la violenza, nessuna impunità per i responsabili. Ho già sentito personalmente il questore Filippo Ferri, al quale ho espresso la mia forte preoccupazione per quanto emerso dalle chat che stanno circolando e ribadito la piena fiducia nel suo operato e in quello di tutte le forze dell’ordine, anche in relazione all’indispensabile attività di prevenzione già in corso”.
Ferma condanna per gli atti compiuti a Milano e solidarietà ai commercianti preoccupati dalle possibili proteste annunciate a Como da Elena Negretti, capogruppo Lega in consiglio comunale. “Servono controlli mirati alle stazioni ferroviarie e lungo le vie di accesso a Como, per fermare i violenti prima che arrivino – dice – Chiediamo all’amministrazione comunale di attivarsi subito, in raccordo con prefettura e questura, perché la città sia pronta e i commercianti sappiano di non essere lasciati soli. Alle forze dell’ordine, che anche a Milano hanno pagato un prezzo altissimo, va il nostro ringraziamento e il nostro pieno sostegno”.
Sulla possibile protesta violenta a Come è intervenuto Alessandro Nardone, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia. “Quanto accaduto a Milano non deve ripetersi a Como – dice – Siamo e saremo sempre dalla parte delle forze dell’ordine. Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può diventare un pretesto per compiere atti criminali, né tantomeno per giustificare o relativizzare le responsabilità di chi ricorre alla violenza. Como deve essere difesa da chiunque intenda portare violenza nelle nostre strade. Per chi organizza o commette violenze e devastazioni serve tolleranza zero”.


