“Sabato 24 ottobre rivolta a Como”. Sta diventando virale, con un meccanismo comune sui social, una chat che fa riferimento all’organizzazione di azioni violente nel capoluogo lariano, sulla scia delle devastazioni di Milano. I messaggi sono naturalmente già al vaglio anche della questura e delle forze dell’ordine. I timori e la paura però intanto cresce in città, al punto che i commercianti hanno scritto al prefetto e al questore per chiedere garanzie di sicurezza e di prevenzione dell’arrivo dei violenti in città.
Gli screenshot che stanno circolando su Instagram fanno riferimento al gruppo WhatsApp denominato «24.10 COMO», che risulta creato domenica. I messaggi in chat lasciano ipotizzare che gruppi di giovani si stiano organizzando per colpire negozi e spazi pubblici a Como, con tanto di sondaggio su quali attività assaltare per prime. “Tutti vestiti di nero passamontagna in tasca, quando ci siamo raggruppati un po’ dite ciao a Como”, si legge in un messaggio. “Siamo 180 e forse anche più – scrive un altro utente del gruppo – Non si scherza, se si fa dobbiamo sapere a cosa stiamo andando contro, polizia e ultras”.
Ufficialmente, non risulterebbero manifestazioni autorizzate nel capoluogo lariano per sabato, ma il riferimento sembra a cortei e proteste studentesche, sulla scia di quelle promosse in tutta Italia già nello scorso fine settimana. Sabato prossimo peraltro, alle 15 al Sinigaglia è prevista anche la partita del Como contro il Sassuolo.
I timori sono cresciuti a Como alla velocità della circolazione degli screenshot sui cellulari e il presidente di Confesercenti, raccolte le preoccupazioni della categoria ha chiesto aiuto al prefetto Corrado Conforto Galli e al questore Filippo Ferri. “In queste ore si susseguono sui social annunci da parte di giovanissimi facinorosi che con spirito delinquenziale che nulla ha a che fare con il sacrosanto diritto di manifestare pacificamente vorrebbero darsi appuntamento a Como per replicare la guerriglia urbana di Milano – scrive Casartelli – Molti commercianti, sia negozianti che operatori del mercato, ci stanno contattando, spaventati dalla concreta possibilità che la giornata di sabato 24 ottobre, si trasformi la sera in un conteggio di elevati danni alla propria attività senza che nessuno venga chiamato a risarcirli”.
“Chiediamo di predisporre un adeguato servizio di sicurezza – è l’appello di Casartelli – per impedire che i violenti, animati dal solo intento di spaccare tutto, rapinare i negozianti, danneggiare i mercati e fronteggiare le forze dell’ordine, giungano nel capoluogo lariano. La preoccupazione per disordini, violenze, danni e feriti è davvero tanta”.
“Rivolta a Como”, allerta per sabato 24 ottobre. La chat per invitare a devastare la città



