Decreto sicurezza, Salvini: “Chi pensa di venire a Como a saccheggiare sbaglia”

“Non ci sarà più nessun tipo di tolleranza per chi devasta e per chi saccheggia”: così il vicepremier Matteo Salvini, parlando con i cronisti a margine del vertice di oggi in Prefettura a Milano. Dichiarazioni che arrivano all’indomani dell’approvazione del decreto sicurezza da parte del Consiglio dei ministri, con misure che rappresentano la risposta del Governo alle scene di violenza e devastazione dello scorso fine settimana a Milano.

Nella città meneghina sono in arrivo 500 militari, anche se non è passata l’ipotesi di ampliarne i compiti e le funzioni, che avrebbe dato ai militari i poteri degli agenti di polizia giudiziaria. Tra le misure previste dal decreto, la presunzione di imputabilità introdotta per i minori: i ragazzi tra i 14 e i 18 anni possono essere perseguiti senza attenuanti legate all’età.

Viene introdotto il reato di violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, con pene più severe per chi organizza o promuove il gruppo o istiga alle violenze, anche con strumenti informatici o telematici. Un’altra novità del decreto è l’introduzione di procedure veloci per risarcire i danni provocati durante le manifestazioni violente. Ė inoltre prevista l’estensione del «fermo preventivo», non solo in occasione di manifestazioni: potrà essere rivolto a coloro che commettono «atti che turbino l’ordine e la sicurezza pubblica in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone» e anche ai minori (tra i 14 e i 18 anni).

“Stiamo parlando di qualcuno che dice ‘Siamo a disagio” e poi ha telefonini da 1.700 euro – ha sottolineato Salvini – Hanno saccheggiato negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia, quindi non c’entra nulla il disagio, c’entra un’età durante la quale tu dovresti essere a scuola o in oratorio”.

E sulle chat circolate nei giorni scorsi che inneggiavano alla devastazione in diverse città italiane, tra le quali Como, sabato 24 ottobre, il vicepremier ha dichiarato: “Se qualcuno pensa di venire a Milano, a Como, a Bergamo, a Brescia a saccheggiare sbaglia. Papà e mamma ne pagano le conseguenze anche economicamente parlando, grazie al decreto approvato ieri”.

Sulla questione è intervenuto anche il ministro per le Disabilità, la comasca Alessandra Locatelli. “Ho ricevuto queste segnalazioni – ha detto Locatelli – Penso che proprio questo decreto funzioni da deterrente per le prossime azioni. Anche chi organizzerà nelle chat determinati momenti di violenza per ritrovarsi insieme a sfasciare negozi e città, dovrà rispondere delle sue azioni”.