Possibile protesta di sabato a Como. Primi eventi annullati e vetrine dei negozi messe in sicurezza

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Primi eventi annullati e vetrine messe in sicurezza.

Non solo le aule svuotate all’indomani dei messaggi circolati che avevano spaventato alunni e famiglie. Le conseguenze delle possibili proteste annunciate per sabato 24 ottobre a Como, si allargano.

I negozi corrono ai ripari “blindandosi”. Questa mattina in centro operai al lavoro fuori da una nota attività commerciale che fa parte di una catena che vende articoli sportivi e che a Milano, lo scorso weekend, è stata presa di mira devastata e saccheggiata dai giovanissimi manifestanti.

Da una parte ci sono i gruppi sui social che ormai da domenica scorsa annunciano caos e distruzioni a Como, e quelli creati al contrario per organizzare la “difesa” della città. Resta altissima la tensione in vista di una giornata che si annuncia comunque difficile per il capoluogo lariano. Le forze dell’ordine stanno lavorando, il sindaco Alessandro Rapinese è in costante contatto con la prefettura e la questura. Intanto dalla Svizzera le autorità annunciano collaborazione.

E mentre le minacce, reali o presunte, si intrecciano alle fake news che rimbalzano sui social, i timori non si spengono e allora arrivano anche le singole iniziative per cercare di tutelarsi. I negozi si proteggono e qualche evento previsto per la giornata viene rinviato. E’ il caso del concerto in programma nella centralissima Chiesa del Gesù di via Primo Tatti, con la presenza della  ‘Cappella Musicale del Duomo di Como’, che – si legge nella nota diffusa – “viene  posticipato a data da individuare, a causa delle instabili previsioni di sicurezza cittadina”.