Quattro maggiorenni e 21 minorenni sono indagati per istigazione a delinquere per la pianificazione di violenze e disordini annunciati per domani a Como. Gli agenti della polizia di Stato hanno effettuato perquisizioni nella notte nelle abitazioni dei sospettati. A casa di un 22enne, ritenuto il creatore del gruppo WhatsApp per organizzare la rivolta sono state sequestrate armi e passamontagna.
Le perquisizioni sono state delegate dalla procura della Repubblica di Como e dalla procura per i minorenni di Milano e sono state eseguite dagli agenti della Digos con il supporto della squadra mobile della questura e dei carabinieri del comando provinciale. Controlli nelle abitazioni di 25 ragazzi tra i 14 e i 24 anni residenti nel capoluogo lariano e sul territorio provinciale. Ai controlli già disposti se n’è aggiunto poi uno deciso durante le attività. Ai giovani, gli investigatori sono arrivati monitorando le chat WhatsApp nelle quali, già da domenica scorsa, venivano ipotizzate iniziative violente, disordini, atti vandalici e saccheggi domani pomeriggio in città. Tre minorenni erano già stati identificati e convocati in questura nei giorni scorsi.
Tra le abitazioni perquisite quella di un 22enne residente in provincia e ritenuto il creatore del gruppo “24.10 Como”. A casa del giovane sono stati sequestrati un passamontagna, un tirapugni, coltelli, manganelli, pugnali, un martelletto frangivetro e alcune riproduzioni di armi, tra cui pistole, fucili tipo Kalashnikov e un fucile a pompa, tutte prive del tappo rosso.
Già da domenica scorsa è in corso un’attività investigativa per la prevenzione dei possibili disordini annunciati per la giornata di domani, peraltro in concomitanza con la partita in programma alle 15 al Sinigaglia tra Como e Sassuolo. Già nei giorni scorsi erano state effettuate tre perquisizioni a carico di minorenni individuati nell’ambito del monitoraggio delle chat. I 25 giovani perquisiti nella notte sono indagati per istigazione a delinquere, aggravata dall’utilizzo di strumenti informatici, in relazione al reato di devastazione e saccheggio.
L’operazione a Como è stata effettuata in concomitanza con un intervento della polizia su scala nazionale legata alle manifestazioni e alle violenze dello scorso fine settimana. Eseguite 100 perquisizioni, nella metà dei casi a carico di minorenni, in 18 città. Sequestrati cellulari, computer e altri dispositivi informatici, armi soft air, oggetti atti ad offendere, munizioni da guerra, armi da taglio, coltelli, manganelli telescopici, tirapugni, mazze, sfollagente, aste di alluminio, una balestra, taniche di plastica contenente benzina, indumenti per il travisamento, come passamontagna e scalda collo. Sono stati rinvenuti anche capi rubati nei negozi nel corso delle recenti manifestazioni.


