L’ennesimo botta e risposta a distanza, via social, tra il sindaco di Como Alessandro Rapinese e il deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri riporta a galla l’eterna guerra tra Italia e Svizzera, e nello specifico tra comaschi e ticinesi.
L’ultimo post del politico ticinese contro il primo cittadino del capoluogo lariano risale a ieri. Quadri risponde attraverso la sua pagina Facebook a un commento in cui Rapinese si rivolge a lui con parole poco generose e poi dice: “Circa gli italiani che vengono a lavorare in Svizzera, li capisco. – si legge nel post del sindaco – Avete redditi più alti ma a voi che vivete lì mi sa che i soldini non bastano, tant’è che per sopravvivere vi tocca pure espatriare per comprare i grissini. Altrimenti andreste a brucare. Stammi bene neanderthal”, ha concluso Rapinese. Non meno rilassati i toni usati da Quadri per replicare. “Il nostro amico sindaco di Como Alessandro Rapinese (quello del carro attrezzi dedicato alle auto con targa TI) non ci va leggero con le contumelie all’indirizzo dei ticinesi – scrive Quadri – Forse potrebbe di tanto in tanto ricordarsi dei numerosi suoi concittadini (magari pure suoi elettori) che hanno un posto di lavoro grazie al Ticino”.
Lo scontro tra i due non si è mai spento e continua ormai da tempo a suon di foto di auto, con targa italiana da una parte e con targa ticinese dall’altra, parcheggiate in divieto di sosta o multate e rimosse dal carro attrezzi. Soltanto pochi giorni fa, il sindaco ha postato sui social la foto di una Rolls Royce svizzera rimossa perché parcheggiata nella zona Ztl e caricata su un carro attrezzi. E rispondendo ai molteplici commenti sotto il post, Rapinese ha scritto: “Quadri? Se mai dovesse venire a Como gli consigli di venire in treno”. Ma è soltanto l’ultimo atto di una guerra inesauribile.
E Quadri è riuscito a compiere anche un piccolo miracolo. Lo storico antagonista di Rapinese, il consigliere regionale comasco di Forza Italia Sergio Gaddi, di fronte alla diatriba tra i due si è schierato a favore del sindaco. “Solo in questo caso sono d’accordo con Rapinese – sottolinea Gaddi – Quadri è inqualificabile”.






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